Vedi tutte
cavarzere
29.01.2026 - 15:43
CAVARZERE - Sarà una serata di grande richiamo culturale e scientifico quella in programma martedì 3 febbraio alle 15:30, quando l’Università Popolare di Cavarzere avrà l’onore di ospitare il professor Roberto Ragazzoni per un incontro dedicato ai nuovi strumenti con cui l’uomo sta esplorando l’universo.
Il tema scelto, “Macchine alla conquista del cosmo”, promette di accompagnare il pubblico in un viaggio affascinante tra tecnologia, ricerca e futuro dell’astrofisica.
L’esplorazione del cosmo, infatti, procede oggi a passi spediti e si fonda sull’utilizzo e costruzione di telescopi sempre più sofisticati, operativi sia da Terra sia dallo spazio, capaci di osservare l’Universo a diverse lunghezze d’onda, dalle onde radio a bassa frequenza fino ai raggi gamma di altissima energia.
Negli ultimi anni, alle osservazioni in situ rese possibili dall’esplorazione diretta del sistema solare, si sono affiancati telescopi di nuova concezione, progettati per scrutare il cosmo attraverso canali del tutto nuovi come i neutrini e le onde gravitazionali.
Parallelamente, la comunità scientifica ha iniziato a ipotizzare missioni futuribili in grado di compiere viaggi interstellari, aprendo scenari che fino a poco tempo fa appartenevano solo alla fantascienza.
Ragazzoni, presidente dell’Associazione Nazionale di Astrofisica, ordinario di astronomia e astrofisica e direttore nazionale di astrofisica, ha lavorato direttamente alla progettazione di elementi per migliorare le prestazioni dei telescopi, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo di strumentazioni avanzate.
Attualmente ha sotto il proprio controllo cinque osservatori dislocati nel mondo, un incarico che comporta continui spostamenti e una intensa attività internazionale.
È già da due o tre anni che il docente torna a Cavarzere per incontrare il pubblico, anche se negli ultimi tempi i numerosi impegni lo avevano reso meno disponibile.
Nato a Venezia nel 1966, Ragazzoni è professore ordinario all’Università di Padova, ateneo nel quale si è laureato prima di svolgere attività di ricerca in diversi osservatori, anche all’estero. Dal 2021 è socio corrispondente residente dell’Istituto Veneto.
È riconosciuto come uno dei maggiori esperti di strumentazione astronomica ed è noto in particolare per invenzioni legate alla compensazione della turbolenza atmosferica, un ambito cruciale per migliorare la qualità delle osservazioni da Terra.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto premi di grande prestigio, come il Wolfgang Paul e il Feltrinelli, ed è membro di importanti accademie, tra cui i Lincei. Fa inoltre parte del board del Large Binocular Telescope e ha diretto l’osservatorio di Padova.
Accanto all’attività scientifica, Ragazzoni è molto attivo nella divulgazione, utilizzando formati diversi per avvicinare il grande pubblico all’astronomia e ai suoi temi più attuali.
©2024 CHIOGGIA NOTIZIE - P. Iva 01463600294 - Tutti i diritti riservati.
Email: redazione@chioggianotizie.it | Credits: www.colorser.it