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Ossessionato dalla ex, 58enne indagato per stalking

I Carabinieri di San Michele al Tagliamento eseguono il divieto di avvicinamento e applicano il braccialetto elettronico

Ossessionato dalla ex, 58enne indagato per stalking

Le indagini hanno documentato pedinamenti, appostamenti e l’installazione di un GPS sull’auto della vittima tra il 2024 e il 2025

SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO - Non aveva mai accettato la fine della relazione e, a distanza di dieci anni, quell’ossessione si sarebbe trasformata in una lunga scia di pedinamenti e controlli. È da questa incapacità di voltare pagina che nasce il provvedimento cautelare eseguito nei giorni scorsi a San Michele al Tagliamento, nel Veneziano, nei confronti di un uomo di 58 anni, ritenuto presunto responsabile di atti persecutori ai danni dell’ex compagna.

Su delega della Procura della Repubblica di Pordenone, i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione alla misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con il divieto di comunicare con lei in qualsiasi forma e l’applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pordenone ed è l’epilogo di un’articolata attività investigativa avviata circa un anno fa.

Le indagini sono scattate quando è stato rinvenuto un dispositivo GPS installato abusivamente sull’autovettura di proprietà della donna. In quella circostanza la vittima ha raccontato ai militari che l’uomo, dopo una relazione sentimentale durata dal 2013 al 2015, non aveva mai accettato la fine del rapporto. Col passare degli anni, e in particolare a distanza di un decennio dalla separazione, il suo atteggiamento sarebbe cambiato radicalmente, diventando sempre più invadente e ossessivo, non solo nei confronti della donna ma anche del suo nuovo compagno.

Gli elementi investigativi raccolti hanno consentito di ricostruire in modo dettagliato la vicenda e di documentare le presunte condotte persecutorie che il 58enne avrebbe messo in atto in un arco temporale compreso tra novembre 2024 e dicembre 2025. In più occasioni l’uomo avrebbe adottato comportamenti vessatori, arrivando a installare un dispositivo GPS sull’auto dell’ex compagna per seguirne gli spostamenti e facendosi trovare anche nei pressi del luogo di lavoro della donna.

L’ultimo episodio contestato risale alla fine di dicembre, quando l’uomo avrebbe parcheggiato la propria autovettura dietro quella dell’ex compagna, allontanandosi solo dopo essere stato notato da una persona che si trovava in macchina con la vittima. Una dinamica che si inserisce in un quadro fatto di continui pedinamenti e appostamenti.

Proprio la reiterazione di questi comportamenti ha reso necessaria, secondo l’Autorità giudiziaria, l’emissione della misura cautelare, ritenuta indispensabile per prevenire ulteriori condotte persecutorie. Il procedimento penale è tuttora in corso e la responsabilità dell’uomo dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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