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03.02.2026 - 17:10
VENEZIA - Un nuovo intervento del Governo punta a sciogliere uno dei nodi strutturali del turismo italiano: la mancanza di alloggi per i lavoratori stagionali. Con un bando dedicato alle cosiddette staff house, il Ministero del Turismo apre una nuova stagione di sostegno alle imprese del settore, un’iniziativa accolta con favore anche in Veneto, dove la questione della carenza abitativa per gli addetti al turismo si fa sentire con particolare intensità.
A intervenire sul tema è il vicepresidente della Regione Veneto e assessore al Turismo e al Lavoro, Lucas Pavanetto, che da Venezia, il 3 febbraio 2026, ha espresso apprezzamento per il provvedimento governativo. «Ringrazio il Governo per il nuovo bando del Ministero del Turismo nato per sostenere le imprese nella riqualificazione di alloggi per i lavoratori stagionali – ha dichiarato –. La carenza di staff house è un tema che si è posto con forza anche in Veneto. Siamo la prima regione turistica d’Italia con 73 milioni di presenze e, per garantire un’accoglienza ottimale, è necessario offrire soluzioni abitative efficienti per gli stagionali, fondamentali per assicurare un turismo di qualità».
Il bando nazionale si inserisce in un percorso già avviato a livello regionale. Pavanetto ha infatti ricordato come l’azione del Ministero si affianchi a quella della Regione Veneto, che con l’ultima edizione del bando Turismo Veneto 2025, nell’ambito dell’Azione 1.3.8 del Programma regionale FESR 2021-2027, ha previsto non solo contributi a fondo perduto per la rigenerazione e l’innovazione delle strutture ricettive, ma anche, per la prima volta, un sostegno specifico ai progetti di adeguamento degli alloggi destinati ai lavoratori del comparto turistico.
Il vicepresidente regionale ha sottolineato come la questione degli alloggi per il personale stagionale rappresenti una priorità per un territorio che basa una parte consistente della propria economia sul turismo. «Siamo consapevoli dell’importanza del tema in una regione come il Veneto, che vive di turismo stagionale – ha aggiunto –. È una problematica che va affrontata con un doppio livello di intervento: da un lato attraverso incentivi nazionali, dall’altro a livello di singole destinazioni, nel rapporto tra imprese ed enti locali, soprattutto per quei territori che puntano a fidelizzare i propri lavoratori».
La Regione, ha concluso Pavanetto, è pronta a fare la propria parte, ribadendo la volontà di mettere in campo ogni sforzo possibile per favorire soluzioni condivise e strutturali, nella consapevolezza che la qualità dell’accoglienza passa anche dalle condizioni di vita e di lavoro di chi, ogni stagione, rende possibile il successo del turismo veneto.
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