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RSA e rette: Cendron (Le Civiche Venete) annuncia interrogazione alla Regione

“I comuni rischiano dissesto per le sentenze sui contributi alle RSA”

RSA e rette: Cendron (Le Civiche Venete) annuncia interrogazione alla Regione

VENEZIA - «Oggi stesso presenterò un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta regionale perché non possiamo più ignorare la “bomba socio-economica” che sta per esplodere sui bilanci dei nostri comuni». Lo annuncia Rossella Cendron, capogruppo regionale de Le Civiche Venete, spiegando che l’istanza è per lei prioritaria, anche in ragione della sua esperienza come ex sindaca di Silea.

Cendron fa riferimento alle recenti sentenze del tribunale di Rovigo e, in particolare, alla pronuncia definitiva del Consiglio di Stato n. 778/2025 sul comune di Maser, che chiariscono come i sindaci debbano contribuire alle rette delle RSA. La legge stabilisce infatti che la “quota alberghiera” spetti ai comuni, detratta la parte a carico dell’utente calcolata esclusivamente sull’ISEE nazionale.

«Il caso di Maser è emblematico – spiega Cendron –: l’ente è stato costretto a coprire 8.500 euro annui per un singolo ospite, perché i giudici hanno dichiarato illegittimi i tetti di reddito fissati dal Comune. A Rovigo il conto è stato ancora più salato: oltre 520.000 euro di arretrati per cinque ospiti della RSA, con forte impatto sul bilancio del capoluogo».

Secondo la consigliera, non si tratta di cattiva gestione, ma di un sistema normativo che, come denunciato anche da Anci Veneto, si basa su un ISEE che non riflette la reale situazione economica delle famiglie. «Se ogni famiglia iniziasse a fare ricorso, i comuni andrebbero verso il dissesto finanziario», avverte.

Con l’interrogazione scritta depositata oggi, Cendron chiede alla Giunta regionale di passare dalle parole ai fatti e di aprire un tavolo con Anci per ottenere dal Governo una revisione dei criteri ISEE, rendendoli più equi e sostenibili per le casse pubbliche, senza compromettere i diritti dei cittadini non autosufficienti. «La Regione – conclude – ha il dovere di non lasciare soli i sindaci nell’ottemperare ai decreti ingiuntivi dei tribunali».

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