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Scuola, pesa il crollo delle nascite

Approvato all’unanimità il documento per il diritto allo studio 2025-2026

Scuola, pesa il crollo delle nascite

Foto d'archivio

L’allarme demografico spinge al ritorno di possibili collaborazioni tra comuni limitrofi

CAVARZERE - Il crollo delle nascite continua a ridisegnare il futuro delle scuole di Cavarzere. Il tema è approdato nel recente consiglio comunale durante il quale è stato approvato all’unanimità il piano di intervento per l’attuazione del diritto allo studio per l’anno scolastico 2025-2026, documento che fotografa l’andamento demografico del territorio e anticipa le conseguenze sull’organizzazione scolastica dei prossimi anni.

A presentare il provvedimento è stata l’assessore all’istruzione Stefania Sommacampagna che ha illustrato i dati relativi alle nascite nel territorio, numeri che confermano una tendenza ormai strutturale. “Per quanto riguarda i dati tabellari per i nuovi nati del 2025 ci attestiamo a 56 nati anche quest’anno” – ha spiegato. Un numero che, come ha sottolineato l’assessore, conferma “un calo notevole per quanto riguarda la natalità”.

Lo sguardo si è quindi spostato sugli scenari futuri delineati dal piano. “Dal 2029 avremo tre classi, e nel 2030 ne avremo due prime elementari, e nel 2031 ne avremo forse tre” - ha continuato Sommacampagna, evidenziando come la contrazione demografica inciderà in modo diretto sulla struttura del sistema scolastico cittadino. In aumento, invece, “la quota per quanto riguarda le disabilità”, elemento che comporterà un crescente impegno in termini di risorse e servizi.

Nel dibattito è intervenuto il consigliere Paolo Fontolan, che ha ricordato il lavoro svolto in commissione, sottolineando come “il piano contenga in larga parte provvedimenti e misure già inserite nel Dup, che quindi vanno praticamente in automatico”, mentre altri elementi “nel Dup sono indicati in maniera più sintetica e qui vengono invece maggiormente dettagliati”.

Il consigliere ha poi richiamato l’attenzione sulle risorse necessarie. “Naturalmente ci auguriamo che ci siano sempre i finanziamenti adeguati per sostenere tutte le progettualità che vengono proposte”, ha detto, evidenziando come la riflessione in commissione si sia concentrata soprattutto “sull’analisi dei dati relativi all’andamento demografico, che imporranno sicuramente per gli anni a venire delle riflessioni che speriamo siano fatte tempestivamente e condivise per il bene dei nostri ragazzi”.

Ad intervenire anche il consigliere Emanuele Pasquali, che ha rivolto un suggerimento all’amministrazione in chiave prospettica. “Parliamo di scuole e di servizi diretti al cittadino, non di fusioni”, ha precisato, proponendo l’avvio di un confronto con il Comune di Cona. “Anche loro hanno numeri molto esigui come li abbiamo noi nelle frazioni e in capoluogo”, ha spiegato, sottolineando la necessità di “un dialogo tra giunte e tra sindaci sul tema della scuola”.

Pasquali ha avvertito che, in assenza di alternative, “i bambini rischiano di andare verso Correzzola o Villa del Bosco, e il territorio perderebbe ancora”, invitando quindi a “piantare alcuni semi di collaborazione per il futuro”.

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