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veneto
03.02.2026 - 14:01
VENEZIA – Un passo concreto verso la sburocratizzazione e l’attenzione alle fragilità: la Regione del Veneto ha approvato una delibera di Giunta che semplifica la compilazione della Scheda di valutazione multidimensionale dell’anziano (Svama), utilizzata per la domanda di accesso ai servizi di rete residenziali, semiresidenziali, domiciliari e domiciliari integrati.
«Continua l’impegno della Regione nel processo di semplificazione degli oneri burocratici che troppo spesso si traducono per il cittadino in complicazioni amministrative e lunghe attese – ha commentato il Presidente della Regione, Alberto Stefani –. Con questo provvedimento la Svama è stata modificata in alcuni passaggi che rischiavano di rallentare la presa in carico delle persone non autosufficienti. È una nuova tappa nei nostri obiettivi prioritari: dare risposte concrete alle persone, prestando attenzione alle fragilità e semplificando i rapporti tra cittadini e istituzioni».
Il modello aggiornato interviene su punti specifici, migliorando la gestione dei casi “di persona che possa contare su un familiare o parente disponibile” e “di persona priva di qualunque supporto esterno disponibile”. «I servizi territoriali avevano segnalato criticità operative nella Svama, evidenziando anche il rischio di irrigidimento della procedura per accedere alle strutture, soprattutto in relazione alla nomina dell’Amministratore di Sostegno – ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali, Paola Roma –. Era indispensabile intervenire perché la formula precedente poteva rallentare l’avvio dell’accoglienza, in particolare per bisogni assistenziali urgenti».
L’aggiornamento più rilevante, richiesto anche dall’Ordine degli assistenti sociali del Veneto, riguarda le formule di sottoscrizione della domanda: il cittadino non sarà più obbligato a individuare un amministratore di sostegno al momento della firma. «La nuova formula consente maggiore flessibilità – ha aggiunto l’assessore Roma –. Risponde alle esigenze dei professionisti coinvolti nella valutazione e presa in carico delle persone non autosufficienti, garantendo continuità, tempestività e appropriatezza degli interventi, salvaguardando al contempo la tutela della persona già dalle fasi iniziali del procedimento».
Grazie a queste modifiche, le pratiche per accedere ai servizi saranno più rapide e semplici, con vantaggi sia per i cittadini sia per gli operatori sociali che seguono quotidianamente la presa in carico delle persone fragili sul territorio veneto.
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