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AMBIENTE

Adige, cresce il rischio idraulico

L’allarme di Boscolo Capon per accumulo di sabbia alla foce

Adige, cresce il rischio idraulico

CHIOGGIA –L’interramento della foce del fiume Adige torna al centro del dibattito cittadino. A sollevare la questione è Beniamino Boscolo Capon, presidente del Consiglio comunale e segretario locale di Forza Italia, che denuncia una situazione ormai critica: l’accumulo di decine di migliaia di metri cubi di sabbia starebbe creando un serio rischio idraulico in caso di piena, oltre a rappresentare un pericolo quotidiano per la navigazione.

Secondo Boscolo Capon, che di recente ha pubblicato un post sul proprio profilo Facebook ufficiale, il problema è noto da tempo. "Il vicesindaco Serena De Perini – riferisce – aveva già informato il Genio Civile alla fine del 2024, segnalando la necessità di un intervento. Ora – aggiunge – la stessa De Perini solleciterà nuovamente gli uffici regionali affinché si attivino".

Tra le possibili soluzioni, Boscolo Capon propone un dragaggio controllato della foce, che permetterebbe di ripristinare la sicurezza idraulica e la navigabilità del tratto finale del fiume, oltre a utilizzare la sabbia recuperata per il ripascimento della spiaggia di Isolaverde, da anni soggetta a forte erosione. Un intervento che, nelle intenzioni, unirebbe tutela ambientale, sicurezza e valorizzazione del litorale.

Boscolo Capon ricorda inoltre l’importanza dell’Adige: con i suoi 410 chilometri, è il secondo fiume italiano dopo il Po, il terzo per ampiezza di bacino e il quarto per volume d’acqua. "Un corso d’acqua – conclude nel suo intervento – che merita attenzione e interventi adeguati per evitare rischi e garantire la piena fruibilità del territorio”.

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