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Linea ferroviaria Venezia–Trieste: firmato il Protocollo per il potenziamento

Alta attenzione sulla legalità

Linea ferroviaria Venezia–Trieste: firmato il Protocollo per il potenziamento

CHIOGGIA - Un’opera strategica da quasi due miliardi di euro e un impegno condiviso per blindarla da ogni rischio di infiltrazione criminale. È stato sottoscritto il Protocollo di Legalità relativo agli interventi per la realizzazione del progetto di potenziamento della linea ferroviaria Venezia–Trieste, con l’obiettivo di prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti di lavori, servizi e forniture pubbliche connessi all’opera.

A firmare il documento sono stati i Prefetti delle Prefetture – Uffici Territoriali del Governo di Venezia, Treviso, Udine, Gorizia e Trieste, rispettivamente Darco Pellos, Angelo Sidoti, Domenico Lione, Ester Fedullo e Giuseppe Petronzi, insieme al Commissario Straordinario del Governo per l’opera, Vincenzo Macello, alla referente del progetto per Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS, e ai delegati delle organizzazioni sindacali di categoria.

Il progetto di potenziamento della linea Venezia–Trieste comprende una serie articolata di interventi finalizzati ad aumentare la capacità e la velocità di percorrenza della tratta ferroviaria. L’obiettivo è quello di ottenere, per fasi successive, benefici progressivi e costanti per i viaggiatori, migliorando le prestazioni della linea sia per il traffico a lunga percorrenza sia per l’adeguamento agli standard europei dei corridoi merci.

L’investimento complessivo dell’opera, calcolato sull’intero ciclo di vita, è pari a circa 1,8 miliardi di euro. Ad oggi, il valore delle lavorazioni già in fase di realizzazione ammonta a circa 220 milioni di euro, finanziati anche attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il Protocollo di Legalità stabilisce una stretta collaborazione tra le Prefetture e Rete Ferroviaria Italiana per vigilare sul pieno rispetto della normativa vigente in materia di contratti pubblici. Oltre agli standard già previsti dalla legge, vengono introdotte ulteriori forme di controllo, procedure di verifica rafforzate e uno strutturato scambio di informazioni, con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza. I controlli interesseranno l’intera filiera delle imprese affidatarie, comprese tutte quelle che, a qualsiasi titolo, saranno coinvolte nella realizzazione delle opere.

Con la sottoscrizione del Protocollo, il Gruppo FS, attraverso il coordinamento di FS Security – Group Integrated Security, ribadisce il proprio impegno nella realizzazione di opere di rilevanza nazionale in Veneto e in Friuli Venezia Giulia, assicurando al tempo stesso che i servizi di interesse pubblico siano tutelati da ogni possibile tentativo di infiltrazione della criminalità organizzata.

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