Vedi tutte
veneto
05.02.2026 - 17:26
VENEZIA - Il Veneto consolida il proprio primato in materia di sostenibilità ambientale e gestione dei rifiuti. La Giunta regionale ha approvato la delibera che certifica le percentuali di raccolta differenziata raggiunte dai Comuni nel 2024 e stabilisce, a partire dal 1° gennaio 2025, l’applicazione del tributo speciale per il conferimento in discarica in misura ridotta per gli enti locali più virtuosi.
Il provvedimento, reso noto il 5 febbraio 2026, conferma che oltre il 93% dei Comuni veneti ha superato la soglia del 65% di raccolta differenziata, requisito che consente l’accesso all’aliquota minima del tributo. Un risultato che, secondo l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini, rappresenta un riconoscimento concreto all’impegno dei territori. «Con questo provvedimento premiamo in modo concreto l’impegno dei territori – dichiara Venturini –: oltre il 93% dei Comuni del Veneto supera l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata e potrà beneficiare dell’aliquota minima del tributo. È un risultato che conferma l’efficacia delle politiche regionali, la capacità del Veneto di fare squadra sul fronte della sostenibilità e l’impegno dei cittadini».
La delibera recepisce la certificazione elaborata da ARPAV – Osservatorio Regionale Rifiuti, sulla base dei dati relativi al 2024. Nel dettaglio, sono 525 i Comuni che superano il 65% di raccolta differenziata e accedono quindi alla tariffa minima del tributo discarica. Altri 28 Comuni si collocano nella fascia intermedia, con percentuali comprese tra il 50% e il 65%, mentre 4 Comuni non raggiungono la soglia del 50% e sono pertanto assoggettati all’aliquota piena. A questi si aggiungono 3 Comuni che, pur avendo superato il 65%, non hanno rispettato gli obblighi amministrativi previsti e risultano quindi soggetti al pagamento del tributo nella misura massima.
Secondo l’assessore Venturini, il tributo speciale per il conferimento in discarica non rappresenta uno strumento punitivo, ma una leva di governo delle politiche ambientali. «Il tributo discarica non è una penalizzazione, ma una leva di governo – sottolinea –: orienta le scelte degli enti locali, incentiva i comportamenti virtuosi e rafforza un sistema che mette al centro la responsabilità ambientale».
La Regione ha inoltre definito le modalità per il calcolo degli eventuali conguagli relativi all’annualità 2025, con l’obiettivo di garantire uniformità, trasparenza e correttezza nell’applicazione del tributo su tutto il territorio regionale.
L’impegno dell’amministrazione regionale proseguirà anche nei prossimi anni. «Continueremo a lavorare a fianco dei Comuni – conclude Venturini – rafforzando il coordinamento con i Consigli di Bacino e con le aziende del servizio rifiuti, e investendo con determinazione nella sensibilizzazione della cittadinanza. La raccolta differenziata è una scelta culturale prima ancora che tecnica: ridurre il ricorso alla discarica significa difendere il territorio, migliorare la qualità dell’ambiente e costruire, insieme agli enti locali, un Veneto sempre più sostenibile e competitivo».
©2024 CHIOGGIA NOTIZIE - P. Iva 01463600294 - Tutti i diritti riservati.
Email: redazione@chioggianotizie.it | Credits: www.colorser.it