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IL cOMMENTO

Teatro Astra: “Un colpo al cuore”

L’ex sindaco Fortunato Guarnieri commenta lo stato di abbandono dello stabile

Teatro Astra: “Un colpo al cuore”

Il progetto, iniziato nei primi anni 2000, oggi giace incompleto tra cantieri fermi e fondi mancanti

CHIOGGIA – Abbandonato e senza fondi per poter essere completato: il cinema teatro Astra, in pieno centro storico, rischia di diventare uno dei più grandi rimpianti per la città. Il sindaco Mauro Armelao qualche mese fa si è lasciato scappare un’ammissione che sa di resa: per finire quest’opera servirebbero almeno 7 milioni di euro, senza contare tutti quelli già spesi in tutti questi anni.

Con il senno di poi, una domanda sorge spontanea: era meglio costruirlo da un’altra parte? Secondo l’ex sindaco Fortunato Guarnieri, che ha dato il la al progetto, la posizione è corretta e vederlo abbandonato, per lui, “è un vero colpo al cuore”.

“I teatri – racconta proprio Guarnieri – è giusto che stiano nei centri storici. Era il 2000 o 2001 quando abbiamo stanziato i soldi per recuperare il cinema Astra che, all’epoca, era famosissimo. Lì si faceva cinema, opere, operette. Per noi era la collocazione ideale per il teatro cittadino e, secondo me, lo è ancora”.

All’epoca l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Boscolo Bisto incaricò del progetto uno dei più grandi architetti italiani: recuperò quello che ancora si poteva recuperare dalle ceneri del cinema Astra, si occupò della disposizione delle gradinate, dei sedili, del palco che era in grado non solo di ospitare spettacoli teatrali, ma anche cinema, opere, operette, con tanto di installazione di maxi schermi televisivi per gli eventi sportivi. “Un teatro degno di una realtà come Chioggia”.

Il progetto va avanti rapidamente, ma una maledizione sembra aleggiare sul sito: “A un certo momento – racconta Guarnieri – mentre gli operai scavano per i lavori trovano delle tombe vecchie di qualche decennio e la Sovraintendenza blocca tutto. Nonostante questo, nel mio secondo mandato si risolve anche questo problema, ma subentra un altro problema: l’architetto che aveva redatto il progetto muore. Anche questo si supera tanto che, quando anche il mio secondo mandato è finito e subentra la giunta Romano Tiozzo di centrodestra, viene dato per scontato che, a fine 2007, ci sarà l’inaugurazione”.

Da quella prima ipotesi di taglio del nastro sono passati 18 anni e sembra che il tempo si sia fermato per quel cantiere.

“Quando passo lì sotto mi viene da piangere: vedo tutto buttato lì e ho un colpo al cuore – continua Guarnieri – Ci tenevo tantissimo al teatro e mi innervosisce il fatto che siamo stati fermi un paio d’anni a causa delle tombe. Non ci fosse stato questo problema probabilmente lo avremmo finito noi”.

Negli ultimi anni tante se ne sono dette sul progetto. Molti ritengono sarebbe stato meno complicato e anche meno costoso costruirlo fuori dal centro storico: “Se fosse stata una idea sbagliata – conclude Guarnieri – l’allora presidente della Cassa Marca Dino De Poli non sarebbe venuto a chiedermelo in concessione una volta ultimato. Quel teatro si doveva finire: avrebbe dato lustro a tutta la città ed è incredibile che, negli anni, non si sia riusciti a trovare la quadra”.

Amministrazione dopo amministrazione, a prescindere dal colore politico, si è continuato a posticipare la data di ultimazione. Ogni anno un problema nuovo da risolvere, ogni anno la necessità di aggiungere ingenti risorse. E ora il teatro Astra è lì, fermo e abbandonato, quando 18 anni fa i lavori si diceva fossero arrivati a un buon 90%.

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