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L'abbandono dei rifiuti costa nel 2025 è costato 1,5 milioni di euro

Quasi 37mila i controlli e oltre 2mila multe a Venezia

L'abbandono dei rifiuti costa nel 2025 è costato  1,5 milioni di euro

VENEZIA - – 36.922 controlli in un anno, 2.028 multe e un costo complessivo di un milione e mezzo di euro a carico della collettività per recuperare i rifiuti abbandonati. Sono i numeri dell’attività svolta nel 2025 dagli ispettori ambientali di Veritas nel territorio comunale di Venezia per contrastare l’abbandono e l’errato conferimento dei rifiuti, un fenomeno che continua a incidere pesantemente sul decoro urbano e sulle bollette dei cittadini.

Nel corso dell’anno gli ispettori hanno effettuato 36.922 controlli, fornendo anche 243 informazioni ai cittadini su come differenziare correttamente i materiali. Le ispezioni hanno portato all’elevazione di 2.028 contravvenzioni da 300 euro ciascuna, alle quali, in casi particolari, vengono aggiunti anche i costi per il ripristino ambientale e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati.

Per rimuovere i materiali lasciati in strada o nell’ambiente, Veritas ha sostenuto nel 2025 una spesa complessiva di 1,5 milioni di euro: 650.000 euro per Mestre e la terraferma, altrettanti per Venezia, Murano e Burano, e 200.000 euro per Lido e Pellestrina. Costi che, come sottolinea l’azienda, si riflettono sulle bollette di tutta la comunità, comprese le persone che rispettano le regole e che finiscono così per pagare anche per i comportamenti incivili di altri.

Gli ispettori ambientali sono operativi giorno e notte, sette giorni su sette, festivi compresi. Proprio nelle ore notturne, approfittando del buio, alcune persone – anche gestori di attività commerciali – abbandonano rifiuti e materiali ingombranti in strada o nei pressi dei cassonetti.

Nel centro storico, nel 2025, nel sestiere di Castello sono stati effettuati 1.567 controlli con 52 multe, a Cannaregio 1.673 ispezioni e 40 sanzioni, a Dorsoduro (compresi Giudecca e Sacca Fisola) 1.954 verifiche e 80 multe. A San Marco si contano 870 controlli e 44 verbali, a San Polo 1.687 controlli e 53 multe, a Santa Croce 574 controlli e 37 sanzioni. Nelle isole di Murano, Burano, Lido e Pellestrina i controlli complessivi sono stati 1.758, con 133 multe elevate.

Per quanto riguarda la terraferma, nella Municipalità di Mestre centro sono state effettuate 10.582 ispezioni con 688 multe, a Marghera 8.528 controlli e 518 sanzioni, a Chirignago-Zelarino 5.587 verifiche e 225 multe, mentre a Favaro Veneto si registrano 2.142 ispezioni e 158 contravvenzioni.

Oltre ai controlli sul corretto conferimento dei rifiuti, gli ispettori ambientali hanno eseguito, in accordo con gli uffici amministrativi di Veritas, 2.323 verifiche sul regolare pagamento della Tari. I controlli sono stati supportati anche dalle telecamere installate sul territorio: le immagini, visionate esclusivamente dalla Polizia municipale, hanno consentito di individuare i responsabili degli abbandoni di rifiuti e materiali ingombranti.

Veritas ricorda che, nel caso di abbandono di rifiuti da parte di attività produttive, la violazione non si configura più come una semplice sanzione amministrativa, ma come un vero e proprio reato, segnalato dagli ispettori ambientali alla Polizia municipale per i successivi adempimenti.

Non esistono giustificazioni per chi abbandona rifiuti in strada o nell’ambiente, anche perché l’azienda mette a disposizione numerosi strumenti per il corretto smaltimento. Oltre ai 38 Centri di raccolta, accessibili senza vincoli territoriali ai residenti nel territorio Veritas, agli Ecomobili, è attivo anche il servizio gratuito di ritiro a domicilio degli ingombranti, affiancato da un servizio di assistenza informativa.

“I numeri diffusi oggi da Veritas – dichiara Michele Zuin, assessore alle Società partecipate del Comune di Venezia – raccontano uno sforzo importante e costante che il Comune di Venezia sta portando avanti per contrastare l’abbandono dei rifiuti e tutelare il decoro urbano e ambientale dell’intero territorio comunale. Chi abbandona rifiuti non danneggia solo l’ambiente e la città, ma penalizza l’intera comunità”.

Zuin sottolinea come, accanto ai controlli e alle sanzioni, sia fondamentale la collaborazione attiva dei cittadini, attraverso il rispetto delle regole e l’utilizzo corretto dei servizi disponibili. “Il Comune di Venezia continuerà a investire risorse, personale e strumenti, anche tecnologici – conclude – ma la vera sfida si vince solo insieme. Venezia è un bene comune: mantenerla pulita, decorosa e vivibile è una responsabilità che riguarda tutti”.

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