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PROGETTI
07.02.2026 - 12:41
Interventi su involucro, impianti e spazi didattici con una riduzione delle emissioni dell’86%
CHIOGGIA - Via libera al progetto di riqualificazione integrale della scuola primaria “Marchetti”, uno degli edifici scolastici storici della città. L’intervento, dal valore complessivo di oltre 3,3 milioni di euro, trasformerà la struttura costruita negli anni Sessanta in un edificio Nzeb (Nearly Zero Energy Building), portandola alla Classe energetica A4, il livello più elevato previsto dalla normativa. "È un passaggio fondamentale della nostra visione di città - commenta il sindaco Mauro Armelao - l’investimento sulle scuole rappresenta un investimento sul futuro di Chioggia".
I dettagli sulla portata tecnica dell’intervento sono stati comunicati dall’assessore ai Lavori pubblici Angelo Mancin: "Si tratta di una rifunzionalizzazione completa dell’edificio - spiega - Non è un semplice efficientamento energetico: portiamo una scuola degli anni ’60 agli standard più avanzati, migliorando comfort, qualità dell’aria e sicurezza. La scelta di concentrare i lavori in un’unica fase ci permetterà di evitare cantieri infiniti e restituire alla città una scuola nuova sotto ogni punto di vista".
La scuola, che si trova nel quartiere Tombola, è stata inaugurata nel 1960 alla presenza di Amintore Fanfani ed è stata oggetto, negli anni, solo di interventi minori. Ora sarà completamente rinnovata.
L’Amministrazione ha predisposto una strategia di finanziamento basata su due procedure con il Gse: una con una richiesta di 258mila euro per il rifacimento urgente della copertura; la seconda per un contributo di circa 3 milioni di euro destinato alla riqualificazione globale. Grazie al nuovo decreto nazionale, quasi il 90% dell’investimento sarà coperto da fondi statali. La parte restante sarà finanziata con risorse comunali provenienti dalla Legge Speciale per Venezia e dall’avanzo di bilancio.
Il progetto prevede interventi su involucro e impianti: cappotto esterno da 14 cm, nuova copertura isolata, serramenti a triplo vetro, pompe di calore ad alta efficienza, ventilazione meccanica controllata con recupero di calore fino al 90%, impianto fotovoltaico da 105 kWp e sistemi di domotica per il controllo dei consumi. Tutto questo permetterà di ridurre le emissioni di CO2 dell'86%, l’azzeramento del consumo di gas metano, una riduzione dei costi energetici dell'82,4% passando da una spesa annua di 51.909 euro a una di 9.155 per un risparmio globale di ben 42.754 euro all’anno.
Il tempo di ritorno dell’investimento per il Comune, al netto dei contributi statali, è stimato in 7 o 8 anni. La riqualificazione interesserà anche la funzionalità complessiva del plesso. Sono già in corso gli interventi sull’impianto fognario e sul blocco bagni lato est. A seguire verranno rinnovati anche i servizi lato ovest, l’impiantistica elettrica e idraulica e gli spazi didattici interni, con nuove finiture, pavimentazioni e una diversa distribuzione degli ambienti.
Per evitare lavori frammentati nel tempo, l’Amministrazione ha scelto di concentrare l’intervento in un’unica grande fase. Le attività didattiche proseguiranno senza interruzioni grazie al trasferimento temporaneo delle classi nel plesso Gregorutti, che permette di lavorare su metà edificio alla volta.
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