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IL COMMENTO

Sul vertiporto, Armelao replica al Pd

“Nessun fallimento, percorso nei tempi”

Sul vertiporto, Armelao replica al Pd

CHIOGGIA – Vertiporto a Chioggia, il sindaco Armelao respinge al mittente le critiche ricevute, in questi giorni, dal Partito democratico. Secondo il primo cittadino, non c’è alcun “fallimento”, ma un percorso tecnico e regolatorio che procede nei tempi previsti dalle autorità europee e nazionali. Il sindaco chiarisce che la tecnologia dei droni per il trasporto passeggeri – gli eVtol – non è ancora operativa in Europa perché Easa ed Enac stanno completando le norme necessarie per garantire standard di sicurezza paragonabili all’aviazione civile. Un processo complesso, che richiede certificazioni, autorizzazioni e infrastrutture dedicate. I droni tradizionali, ricorda Armelao, sono già pienamente operativi per monitoraggi e rilievi tecnici. Il salto verso il trasporto di persone, però, richiede regole molto più stringenti.

“L’Europa ha scelto un approccio graduale e responsabile. È normale che oggi non ci siano autorizzazioni operative”, sottolinea. Il sindaco ribadisce che gli studi in corso non equivalgono all’avvio di un servizio imminente, ma servono a valutare compatibilità, impatti e opportunità per il territorio. “Le città che non si preparano ora rischiano di arrivare tardi quando il quadro normativo sarà pronto – spiega il primo cittadino – Il Comune mantiene un dialogo costante con Save e UrbanV, in attesa delle autorizzazioni degli enti competenti. Il nostro compito è individuare l’area per il vertiporto. Le autorizzazioni per i taxi droni non spettano al Comune. Dire il contrario è disinformazione”.

Il sindaco attacca chi parla di progetto fallito o inutile: “Chi denigra dimostra di non sapere di cosa parla. In Europa gli standard di sicurezza sono più elevati rispetto ai Paesi dove queste tecnologie sono già operative: non è un ritardo, è una scelta tecnica. Fa sorridere che arrivino lezioni da chi ha annunciato progetti simili a Roma o Milano senza mai portarli a termine”.

Per Armelao la Urban Air Mobility non sostituirà i mezzi tradizionali, ma diventerà una componente della mobilità del futuro, soprattutto in territori complessi come quelli costieri e lagunari. “Rinunciare ora agli studi – conclude – significherebbe tagliare Chioggia fuori da un’infrastruttura strategica”.

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