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Venezia, il mercato ittico si prepara al trasferimento storico al Tronchetto

Spazio più ampio e nuove opportunità per il settore

Venezia, il mercato ittico si prepara al trasferimento storico al Tronchetto

VENEZIA – È prevista nel 2027 la storica migrazione del mercato ittico all’ingrosso di Venezia dalla sua attuale collocazione accanto alla Marittima alla nuova sede sempre al Tronchetto, all’interno del grande stabile che ospita anche la polizia locale. Con una superficie di 11mila metri quadrati, il nuovo spazio promette di coniugare modernità, funzionalità e standard igienico-sanitari più elevati, permettendo a Veritas di gestire un mercato che risponde a una domanda profondamente mutata. I lavori sono ormai in fase avanzata e l’amministrazione comunale prevede la conclusione entro l’anno.

La questione è stata al centro della prima seduta del 2026 della commissione dedicata, presieduta dall’assessore al commercio Sebastiano Costalonga, alla quale hanno partecipato i rappresentanti degli operatori e di Veritas. «I lavori avanzano spediti – ha spiegato l’assessore – ed entro l’anno il nuovo spazio sarà pronto per il trasferimento definitivo. Ma non guardiamo solo ai muri, guardiamo alle opportunità: è emersa la necessità strategica di coinvolgere la grande distribuzione organizzata, con marchi come Alì, Conad e Tosano, per creare una piattaforma logistica a cui i supermercati possano rivolgersi direttamente per la distribuzione del pesce del nostro mercato». A sostegno di questa iniziativa, l’amministrazione sta promuovendo il lancio del “marchio mercato ittico”, un bollino di qualità per certificare la salubrità dei prodotti.

Il mercato di Venezia continua a mantenere un ruolo di primo piano a livello nazionale. Nonostante un lieve calo del volume di vendita nel 2025, pari a -5,88% rispetto all’anno precedente, il valore complessivo del prodotto si è attestato intorno ai 55 milioni di euro, confermando la solidità della filiera. «Grazie all’impegno degli operatori siamo riusciti a mantenere il fatturato praticamente invariato – ha sottolineato Costalonga – coprendo il vuoto lasciato dal fallimento di una grande azienda nazionale e dalla chiusura per pensionamento di un’altra realtà storica. È il segno di una filiera solida e coesa».

La struttura sarà gestita dal direttore Michele Chieregato, che sta coordinando le operazioni di passaggio dal vecchio al nuovo mercato con il supporto del Comune. L’assessore Costalonga ha spiegato che il futuro del mercato sarà una sfida insieme culturale e commerciale: «Valuteremo con i dettaglianti l’opportunità di estendere le aperture delle pescherie al sabato pomeriggio e alla domenica. L’ampliamento dell’orario di vendita mattutino potrebbe integrarsi con una visione pomeridiana innovativa: un polo attrattivo dedicato al pesca-turismo. Il nuovo piazzale avrebbe così il potenziale per diventare il punto di partenza per tour naturalistici».

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