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PESCA

“Adesso la priorità è tornare a produrre”

La stagione del granchio riparte: “Saremo pronti. Ma più fondi all’acquisto della semina”.

“Adesso la priorità è tornare a produrre”

Il commissario all’emergenza granchio, Enrico Caterino

PORTO TOLLE - Risorse e futuro delle vongole: si gioca ora la partita decisiva per il Delta. Oggi, 11 febbraio, in Provincia a Rovigo il commissario straordinario Enrico Caterino ha riunito istituzioni e mondo della pesca in un tavolo tecnico interregionale per definire le misure contro il granchio blu. Un incontro che ha riunito amministratori locali, rappresentanti delle categorie, Consorzi e tecnici anche da fuori regione, con la presenza della componente di Goro e Comacchio.

A fare il punto è il sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli, che ha preso parte ai lavori insieme al sindaco di Rosolina Michele Grossato, al vicesindaco di Porto Viro Adam Ferro: “La crescente commercializzazione del granchio blu, in particolare per realtà come Goro e Scardovari - spiega Pizzoli - sta contribuendo a ridurre i costi legati alla cattura e allo smaltimento, perché una parte del prodotto entra ormai stabilmente nel mercato”. Resta però centrale la necessità di sostenere la ripresa della molluschicoltura: “Tra le priorità - sottolinea Pizzoli - ci sono l’acquisto di seme, gli investimenti per incrementare gli spazi di allevamento delle vongole e la diversificazione delle attività, fondamentale per garantire la tenuta del comparto. C’è una necessità forte di interventi per la vivificazione delle lagune e per la tutela dell’ecosistema - aggiunge - perché non stanno sparendo solo le vongole, ma anche altre specie ittiche”.

Il presidente del Consorzio di Scardovari Paolo Mancin ha commentato: “Il granchio in questo momento è fermo, ma a breve riprenderà il suo ciclo e dobbiamo farci trovare pronti a tutti i livelli. Abbiamo chiesto che i fondi vengano indirizzati sempre di più verso l’acquisto di seme e il ripristino della produzione della vongola, mantenendo le attività di smaltimento, ma in misura più contenuta. Oggi la priorità è tornare a produrre”.

Il commissario Enrico Caterino ha ricordato che la struttura dispone di risorse definite: “Sulla contabilità erano stati stanziati 10 milioni di euro per il triennio 2024-26. Una parte è già stata utilizzata nel 2025, mentre la restante parte, circa 6 milioni di euro, è quella a disposizione per il 2026. Se servirà, il ministro dell’agricoltura ha già manifestato la disponibilità a valutare ulteriori interventi. Sono aumentati molto i quantitativi di granchio commercializzati e si spera che quest’anno vadano ancora meglio, perché le aziende che lavorano il prodotto, anche per l’esportazione, lavorano a pieno regime. Esistono diversi percorsi, dall’alimentazione animale al settore gastronomico. Quello che non viene assorbito da questi canali viene gestito dalla struttura commissariale”.

Caterino ha poi confermato che le risorse destinate alle misure di contenimento, cattura e smaltimento, se inutilizzate, potranno sostenere altre esigenze del comparto. Infine ha annunciato che, se non emergeranno ulteriori necessità di confronto, si potrà procedere con le ordinanze operative per l’attuazione delle misure previste dal piano.

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