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SINDACATI
12.02.2026 - 12:20
CAVARZERE - Dopo mesi di attesa, con il cedolino della pensione di marzo 2026 arrivano gli aumenti previsti dalla legge di bilancio e gli arretrati non corrisposti nei primi due mesi dell’anno. A comunicarlo è Spi-Cgil Cavarzere, che annuncia il pagamento da parte dell’Inps delle maggiorazioni sociali e della riduzione dell’Irpef.
Con la pensione di marzo verranno riconosciuti sia gli incrementi del mese corrente sia gli arretrati relativi a gennaio e febbraio.
Per quanto riguarda le maggiorazioni sociali, è previsto un aumento mensile complessivo fino a 20 euro, frutto dell’incremento di 12 euro che si aggiunge agli 8 euro già introdotti nel 2025. L’aumento riguarda i pensionati che percepiscono pensioni pari o inferiori al trattamento minimo, gli assegni sociali e le pensioni di invalidità civile, molti dei quali avevano visto ridursi l’importo nei primi mesi dell’anno proprio a causa dei ritardi applicativi.
Un secondo intervento riguarda la riduzione dell’aliquota Irpef dal 35 al 33% per lo scaglione di reddito compreso tra 28mila e 50mila euro annui. L’effetto della riduzione fiscale produrrà aumenti di entità variabile in base all’importo della pensione: per una pensione di 2.200 euro lordi l’aumento sarà di circa un euro al mese, per una pensione di 2.600 euro di circa nove euro, per una pensione di 3.000 euro di circa 17 euro e per una pensione di 3.500 euro di circa 27,5 euro mensili.
Secondo Spi-Cgil, si tratta di aumenti minimi che riguardano una platea ridotta di pensionati, a conferma delle critiche e della mobilitazione portate avanti dal sindacato contro le scelte del governo contenute nella legge di bilancio.
Il sindacato pensionati ricorda inoltre l’importanza degli adempimenti legati alle prestazioni collegate al reddito. Chi ne beneficia deve presentare il modello Red o le altre dichiarazioni richieste entro il termine prorogato al 16 marzo 2026. Per accedere a prestazioni assistenziali e bonus è invece necessario presentare l’Isee.
Nelle sedi del sindacato è possibile ricevere informazioni, assistenza e fissare un appuntamento con il Caaf per la compilazione delle dichiarazioni. Nel corso del 2025, grazie al controllo delle pensioni effettuato, i pensionati della provincia di Venezia hanno recuperato complessivamente oltre 800mila euro.
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