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IL COMMENTO
12.02.2026 - 14:14
CHIOGGIA - “Lo sportello di prossimità va potenziato. Le famiglie fragili non possono aspettare”. L’ex assessore all’avvocatura civica ed ex giudice di pace, Elena Zennaro, interviene sul funzionamento dello sportello di prossimità, struttura che lei stessa aveva contribuito a istituire durante il suo mandato.
La Zennaro esprime soddisfazione per i risultati annuali finora raggiunti, ma non nasconde una certa preoccupazione per ciò che definisce una “mancata piena implementazione” del servizio. Secondo la coordinatrice provinciale dell’Udc di Venezia, lo sportello (nato con l’obiettivo di avvicinare l’amministrazione ai cittadini e semplificare l’accesso ai servizi) avrebbe dovuto evolversi in modo più ampio e dinamico.
Attualmente, le attività legate alla volontaria giurisdizione rappresentano “un buon punto di partenza”, ma non sarebbero sufficienti. Zennaro sottolinea in particolare l’urgenza di estendere il servizio alle richieste rivolte al giudice tutelare da parte di genitori o tutori di minori che necessitano di contributi comunali.
“Parliamo di famiglie che vivono situazioni delicate, spesso aggravate da procedure complesse e da sostegni economici già molto ridotti - spiega - A loro dobbiamo garantire percorsi chiari, assistenza qualificata e tempi certi”.
Per l’ex assessore, lo sportello di prossimità deve tornare alla sua missione originaria: essere un presidio di equità, accessibilità e tutela. Da qui l’appello rivolto all’Amministrazione comunale affinché completi il lavoro avviato e ampli i servizi offerti, mettendo al centro le persone e non la burocrazia.
“Ogni ritardo pesa su chi ha meno strumenti per far valere i propri diritti”, conclude Zennaro, sollecitando un intervento rapido e responsabile.
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