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cRONACA
12.02.2026 - 11:23
CHIOGGIA – Si è presentata a casa dell’ex compagno chiedendo di entrare e, all’arrivo dei Carabinieri, ha reagito con minacce e spinte nei confronti dei militari. È con queste accuse che, nella serata di sabato 8 febbraio, una donna di 35 anni di Chioggia è stata arrestata per atti persecutori, resistenza e violenza o minaccia a pubblico ufficiale.
L’arresto è stato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Chioggia, intervenuti su segnalazione della centrale operativa presso l’abitazione di proprietà dell’ex compagno della donna. La 35enne, senza fissa dimora, si era presentata all’indirizzo con il pretesto di accedere all’interno dell’appartamento, verosimilmente perché non aveva altro luogo dove trascorrere la notte.
Alla vista dei militari, però, la situazione è rapidamente degenerata. La donna ha iniziato a inveire contro i Carabinieri, arrivando a minacciarli e a spintonarli. Nonostante l’atteggiamento aggressivo, gli operanti sono riusciti a contenerla, a bloccarla definitivamente e a trarla in arresto.
Dall’attività svolta è emerso che l’episodio si inseriva in un contesto già noto alle forze dell’ordine. Alcuni giorni prima, infatti, la parte offesa si era presentata presso la Stazione dei Carabinieri di Chioggia per sporgere denuncia-querela nei confronti della 35enne. Secondo quanto riferito dall’uomo, dalla fine della convivenza la donna avrebbe messo in atto nei suoi confronti aggressioni fisiche e comportamenti vessatori, arrivando anche a trattenersi forzatamente all’interno della sua abitazione. Una condotta che, sempre secondo la vittima, gli avrebbe provocato un perdurante e grave stato d’ansia.
Al termine delle formalità di rito, la 35enne è stata condotta presso la Casa di reclusione femminile di Venezia Giudecca, dove è stata messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
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