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Brano neofascista: Penzo denuncia superficialità ma difende la scuola

La consigliera del Partito Democratico sottolinea l’errore politico nella scelta musicale durante il Giorno del Ricordo

Brano neofascista: Penzo denuncia superficialità ma difende la scuola

CHIOGGIA - Polemica sul brano della Compagnia dell’Anello, interviene la consigliera comunale del Partito Democratico, Barbara Penzo. "Il brano in questione non è una canzone neutra - sottolinea Penzo -. È stato scritto ed è storicamente interpretato da un gruppo riconducibile all’area neofascista e utilizzato negli anni in contesti politici ben precisi. Non si tratta quindi di una scelta musicale priva di significato, ma di un contenuto che avrebbe richiesto una valutazione più attenta, consapevole e responsabile da parte di chi ha organizzato e autorizzato l’iniziativa".

Penzo evidenzia che la leggerezza con cui sarebbe stata consentita l’esecuzione rappresenta un “errore politico e istituzionale”. "Quando si organizzano eventi pubblici che coinvolgono la città, la valutazione dei contenuti non può essere superficiale. Servono equilibrio, senso delle istituzioni e rispetto dei valori costituzionali. Desidero però essere altrettanto chiara su un punto fondamentale: la scuola, le sue docenti e l’esperienza del Consiglio Comunale dei Ragazzi hanno sempre dimostrato grande attenzione ai temi della cittadinanza attiva, della memoria e dei valori democratici. La loro presenza è stata costante e coerente nel tempo".

La scuola, sottolinea l'esponente dem: "E' sempre stata presente agli incontri culturali e storici promossi dall’area progressista e antifascista – per parlare con chiarezza – partecipando con i propri alunni, con serietà e senso educativo. Sempre. Un impegno encomiabile, che merita rispetto e non può essere messo in discussione o strumentalizzato. In questi anni la collaborazione con il Tavolo cittadino per la Costituzione è stata costante, trasversale e improntata al rispetto reciproco. In più occasioni si è cantato insieme, in modo condiviso e partecipato, brani simbolo della memoria democratica come Bella Ciao, rafforzando il senso di comunità e di educazione civica. Non vorrei quindi che una realtà educativa che ha sempre lavorato con equilibrio e responsabilità venisse etichettata o trascinata dentro una lettura politica che non le appartiene. Se alcuni rappresentanti locali – riconducibili ad appartenenze politiche di destra o estrema destra – hanno scelto di politicizzare o appropriarsi dell’evento, innescando comprensibili reazioni di sconcerto e disgusto, ciò non può ricadere automaticamente sulla scuola, sulle docenti o sui ragazzi".

Resta però un punto centrale: "la canzone eseguita è opera di un gruppo neofascista - conclude Penzo -. Questo elemento non può essere minimizzato né liquidato come “solo musica”. È proprio questa scelta ad aver rappresentato una ferita per una parte significativa della cittadinanza e un’umiliazione per l’immagine della città. Chioggia merita scelte ponderate e coerenti con la sua storia democratica. Su quanto accaduto chiederò piena chiarezza nelle sedi istituzionali competenti, affinché vengano accertate le responsabilità e si eviti in futuro che superficialità o strumentalizzazioni politiche compromettano il lavoro educativo e il senso civico costruito con impegno negli anni".

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