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“Il Giorno del Ricordo è memoria, non polemica”

Il sindaco Mauro Armelao risponde sul caso del brano della Compagnia dell'anello

“Il Giorno del Ricordo è memoria, non polemica”

CHIOGGIA - Sulla polemica sul brano del “Giorno del Ricordo”, il sindaco Mauro Armelao replica: “Il Giorno del Ricordo è memoria, non polemica”. Il primo cittadino ha spiegato come la canzone fosse già stata eseguita lo scorso anno e come l’esibizione del Consiglio dei ragazzi della scuola media Galileo Galilei avvenisse analogamente ad altre cerimonie civili, dalla Giornata della memoria al 25 aprile.

“Desidero innanzitutto ringraziare questi ragazzi, che con sensibilità, rispetto e impegno contribuiscono ogni volta a rendere profondi e significativi momenti che appartengono alla memoria collettiva del nostro Paese - ha sottolineato -. Invito chi polemizza a leggere con attenzione il testo, perché è il testo che conta. È un racconto poetico e doloroso dell’esodo, dello sradicamento, della nostalgia e della sofferenza”.

Secondo il sindaco i versi descrivono chiaramente il dramma vissuto da migliaia di italiani costretti ad abbandonare la propria terra e l’invito a non dimenticare, non cancellare, non ignorare. “Fa sorridere come, puntualmente, emergano polemiche sempre a senso unico, che cercano in qualche modo di offuscare il significato di questa giornata - ha concluso -. Il Giorno del Ricordo non dovrebbe mai diventare terreno di contrapposizione, ma restare ciò che è: un momento di rispetto verso le vittime e verso una tragedia storica che ha segnato profondamente tante famiglie italiane. Ritengo che l’attenzione debba essere rivolta al significato del messaggio e al valore della memoria che viene trasmessa, non a polemiche strumentali che rischiano di distogliere l’attenzione da ciò che conta.

La scuola, che ha operato in piena autonomia e libertà, ha svolto il proprio ruolo educativo con serietà e responsabilità, contribuendo a mantenere viva una memoria che per troppo tempo è stata dimenticata o ignorata. Il Giorno del Ricordo non deve essere occasione di divisione, ma momento di riflessione, consapevolezza e rispetto. E vedere i nostri giovani impegnarsi in prima persona per custodire questa memoria rappresenta il segnale più importante per il futuro. A loro va il mio sincero e profondo ringraziamento”.

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