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IL COMMENTO/2

“Le istituzioni regionali rispondano subito”

Montanariello annuncia una interrogazione

“Le istituzioni regionali rispondano subito”

Joanatan Montanariello

CHIOGGIA -“È inaccettabile che in una cerimonia ufficiale, davanti a studenti delle medie, si permetta l'esecuzione di un brano di una band simbolo del neofascismo come la ‘Compagnia dell’Anello’. Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita che richiede una risposta immediata dalle istituzioni regionali”. Sono le parole del consigliere regionale del Partito Democratico, Jonatan Montanariello in merito a quanto sarebbe accaduto a Chioggia durante le celebrazioni pubbliche del “Giorno del Ricordo” del 10 febbraio. Montanariello ha annunciato un’interrogazione urgente all’assessore regionale all’istruzione, Valeria Mantovan.

“Parliamo di alunni dell'istituto comprensivo Sottomarina Nord che, accompagnati da docenti, hanno intonato in piazza un brano carico di retorica nostalgica del ventennio, - prosegue Montanariello -. L’episodio assume contorni ancora più inquietanti - secondo l'esponente dem -, se confrontato con la gestione della memoria in città. Mentre il sindaco Mauro Armelao proibisce ‘Bella Ciao’ nelle ricorrenze della Liberazione definendola ‘divisiva’, non si pongono filtri a canzoni che celebrano l'immaginario fascista. È questo il modello educativo che vogliamo trasmettere ai nostri ragazzi? È normale che una scuola pubblica si presti a questa strumentalizzazione ideologica?”.

Montanariello ha poi confermato l’intenzione di presentare un’interrogazione. “Presenterò un'interrogazione urgente – ribadisce il consigliere -, per chiedere all'assessore Mantovan, se intenda esprimere una chiara condanna dell’accaduto e quali provvedimenti intenda prendere. La scuola deve essere il luogo dei valori costituzionali e del rispetto democratico, non un terreno di propaganda per rigurgiti nostalgici. Chiederemo conto della legittimità di tale scelta didattica e istituzionale, perché non si può far passare sotto silenzio un’operazione che offende la storia e la sensibilità della nostra comunità. Il Veneto non può permettersi di avallare, nemmeno per omissione, simili derive, conclude Montanariello.

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