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veneto
14.02.2026 - 11:18
CAVALLINO TRE PORTI - Avrebbe minacciato e picchiato la sorella convivente durante una lite domestica, arrivando a colpirla con pugni al volto e al costato: per questo un 61enne di Cavallino Treporti è stato allontanato dalla casa familiare e sottoposto a misura cautelare.
Su delega della Procura della Repubblica di Venezia, nella serata del 9 febbraio, a Cavallino Treporti, i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare emesso dal GIP presso il Tribunale di Venezia nei confronti di un 61enne del posto, presunto responsabile dei reati di minacce gravi e lesioni personali aggravate ai danni della sorella. La misura prevede l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e il divieto di comunicazione con la stessa in qualsiasi forma, con applicazione del braccialetto elettronico oppure, in caso di non disponibilità, il divieto di dimora nella Provincia di Venezia.
Il provvedimento rappresenta l’epilogo di un’attività d’indagine avviata a seguito della denuncia-querela presentata dalla sorella convivente, che alla fine di gennaio scorso, ormai esausta dalla situazione, si era recata presso la caserma dei Carabinieri di Cavallino Treporti. In quell’occasione la donna, che si occupa della gestione dell’anziana madre malata e allettata, convivente con lei e con il fratello, aveva riferito di subire continui insulti e minacce da parte del 61enne.
Secondo quanto denunciato, l’ultimo episodio si sarebbe verificato il giorno precedente alla presentazione della querela, quando l’uomo, durante una lite per futili motivi legati alla gestione del cane di famiglia, avrebbe minacciato di morte la sorella e l’avrebbe colpita con pugni al volto e al costato. Un’aggressione che ha reso necessario l’intervento dei Carabinieri e il ricorso alle cure dei sanitari da parte della donna.
A distanza di pochi giorni, la vittima si è presentata nuovamente in caserma per segnalare il perdurante timore per la propria incolumità, dal momento che il fratello continuava a permanere all’interno dell’abitazione familiare. Alla luce di quanto emerso e considerata l’indole estremamente aggressiva del 61enne, che sembrerebbe privo di capacità di autocontrollo, l’Autorità giudiziaria ha ritenuto necessario adottare la misura cautelare, con l’obiettivo di evitare la reiterazione delle condotte minacciose e violente nei confronti della sorella.
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