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cavarzere
14.02.2026 - 13:51
CAVARZERE - Grande partecipazione e sala conferenze della biblioteca comunale quasi al completo per la lezione del maestro Marco Titotto, ospite dell’università popolare venerdì 13 febbraio. Un appuntamento che ha saputo unire rigore musicale e capacità divulgativa, coinvolgendo un pubblico attento e partecipe.
Al centro il mistero e la meraviglia del suono. Titotto ha guidato i presenti in un viaggio affascinante tra tonica e dominante, maggiore e minore, spiegando con esempi chiari e immediati come il suono si sviluppi e si relazioni, arrivando a evocare un suggestivo paragone cosmico tra il sole e Giove per rendere percepibile l’equilibrio delle forze musicali. Un modo efficace per dimostrare come la musica, prima ancora di essere emozione, sia architettura perfetta.
Grazie alla tastiera, il maestro ha alternato spiegazioni teoriche a esempi pratici, rendendo tangibili i “canoni” della musica occidentale, quei principi che stanno alla base del melodramma e che ancora oggi regolano la costruzione delle grandi pagine operistiche. Particolare attenzione è stata dedicata all’ascolto dal vivo: al valore del suono irripetibile e vibrante, rispetto alla riproduzione registrata, che per quanto fedele non restituisce la stessa esperienza fisica e percettiva.
Dalla teoria si è poi passati all’opera, con focus sul rapporto tra testo e musica: il lavoro del compositore nel piegare la parola alla nota, nel far combaciare accenti, ritmo e significato all’interno di una struttura armonica precisa. Un passaggio delicato, che implica la messa in pratica concreta di tonica, dominante, maggiore e minore.
Esemplare, in questo senso, il riferimento a “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini. Titotto ha illustrato, partendo dallo spartito canto-piano, la genialità rossiniana nella costruzione del grande finale d’atto: quel momento corale e teatrale in cui quasi tutti i personaggi sono in scena e l’azione raggiunge un vertice di tensione. Una formula che, soprattutto nelle opere in due atti, coincide con la chiusura del primo atto e che diventerà un modello per generazioni di compositori.
L’incontro si è concluso con un invito concreto: la presidente dell’università popolare, Annamaria Cerbone, ha sollecitato il pubblico a recarsi a Vicenza, al Teatro Olimpico, a settembre, quando Titotto dirigerà “Il barbiere di Siviglia” con i vincitori del “9° concorso lirico Tullio Serafin”. Un filo ideale che unisce Cavarzere, Rottanova e Vicenza in un progetto culturale condiviso, dove formazione e palcoscenico dialogano in modo virtuoso.
Il percorso proseguirà martedì 17 alle 15.30, sempre nella sala convegni della biblioteca, con la presentazione ufficiale della nona edizione del “Concorso Tullio Serafin 2026”. Sarà presente il sindaco Pierfrancesco Munari, che avvierà simbolicamente il nuovo corso insieme all’archivio storico Tullio Serafin e a “Concetto armonico”.
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