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Cavarzere
14.02.2026 - 13:37
Obiettivo: ridurre i consumi energetici e migliorare il comfort di cittadini e lavoratori
CAVARZERE - Cavarzere è tra i comuni della provincia di Venezia coinvolti nel progetto “Smart Building” promosso da Poste Italiane, un piano che punta a rendere trenta uffici postali veneziani più efficienti e sostenibili attraverso una gestione intelligente degli impianti. L’iniziativa, presentata l’11 febbraio, si inserisce in una strategia più ampia di innovazione e attenzione all’ambiente e interessa direttamente anche la sede postale cavarzerana, già attiva con il nuovo sistema.
Il progetto, che coinvolge anche il comune di Cona, si basa su un sistema di monitoraggio e gestione integrata, intelligente e automatizzata degli impianti presenti negli uffici postali e nelle altre sedi aziendali. Grazie all’installazione di dispositivi, sensori e attuatori, il sistema controlla costantemente la temperatura e i principali parametri ambientali, regolando automaticamente l’accensione e lo spegnimento delle luci e dei sistemi di riscaldamento o raffreddamento in base alle condizioni rilevate.
Questo consente di adattare illuminazione e temperatura alle reali necessità, migliorando il comfort per la clientela e per il personale e, allo stesso tempo, eliminando sprechi energetici e riducendo le emissioni di sostanze nocive. Secondo le stime di Poste Italiane, l’adozione di “Smart Building” permetterà un risparmio medio del 15% sui consumi di energia elettrica e del 10% su quelli di gas.
Il sistema consente inoltre di programmare e gestire gli impianti da remoto, un aspetto rilevante anche dal punto di vista della manutenzione, che diventa più efficiente e tempestiva. Il progetto è destinato a essere esteso progressivamente ad altri uffici postali della provincia di Venezia, con l’obiettivo di garantire una copertura sempre più capillare sul territorio.
L’attivazione del sistema anche a Cavarzere rafforza l’impegno di Poste Italiane sul fronte della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Un percorso avviato già con il “Progetto Led”, che ha previsto la sostituzione delle lampade a fluorescenza con lampade a tecnologia led, consentendo una riduzione di circa il 50% dei consumi di energia elettrica legati all’illuminazione e un significativo risparmio sui costi di manutenzione, grazie alla maggiore durata ed efficienza dei nuovi corpi illuminanti.
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