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Cavarzere

Nel cortile con attrezzi da scasso

Il malintenzionato ha tentato di scassinare il cancello, poi l’ha scavalcato e se n’è andato

Nel cortile con attrezzi da scasso

CAVARZERE – Nemmeno Cavarzere resta immune dall’allarme sicurezza che, da mesi, attraversa molte realtà del Veneto. Tra furti e tentati furti, rapine, borseggi e un capitolo sempre più insidioso legato alle truffe – ormai “professionali”, studiate nei dettagli e spesso difficili da riconoscere – cresce la preoccupazione tra i cittadini, che si affidano sempre più spesso ai gruppi social e alle chat di quartiere per segnalare movimenti sospetti e mettere in guardia i vicini.

L’ultimo episodio, in ordine di tempo, risale alla notte dell’altro ieri. A raccontarlo pubblicamente è stato un residente che, riguardando le immagini registrate dal proprio impianto di videosorveglianza, avrebbe notato un individuo introdursi nel cortile dell’abitazione, in via Cristoforo Colombo, intorno all’una. Secondo quanto riferito, l’uomo avrebbe avuto con sé una cassetta degli attrezzi e si sarebbe avvicinato al cancello con l’intento di forzarlo. Non riuscendoci, avrebbe scavalcato la recinzione, raggiungendo poi l’area dove era parcheggiata l’auto di famiglia: alcuni istanti di sopralluogo, quindi l’allontanamento, senza riuscire – almeno in quel frangente – a portare via nulla.

Un episodio che, se da un lato conferma l’utilità delle telecamere nel ricostruire la dinamica e nel fornire elementi oggettivi, dall’altro riporta al centro un punto su cui le forze dell’ordine insistono da tempo: la segnalazione sui social, da sola, non basta. È importante che questi fatti si traducano in una denuncia formale, perché solo così è possibile avviare accertamenti, incrociare informazioni con altri eventi simili, acquisire immagini e dettagli utili e, soprattutto, costruire un quadro investigativo che permetta di risalire agli autori.

Le raccomandazioni restano quelle note: chiamare subito il 112 in caso di movimenti sospetti, evitare interventi “fai da te”, non diffondere informazioni che possano intralciare le indagini e, quando possibile, mettere a disposizione filmati e orari precisi. Sul fronte della prevenzione, oltre a illuminazione esterna e serrature adeguate, gli esperti suggeriscono di curare la “routine di sicurezza” (non lasciare attrezzi o scale in giardino, chiudere sempre cancelli e auto, non pubblicare assenze prolungate) e di mantenere attiva una rete di attenzione tra vicini: un deterrente in più, soprattutto nelle ore notturne.

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