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18.02.2026 - 13:39
VENEZIA - Un Carnevale unico, dove il mito e lo spirito olimpico si sono intrecciati in diciotto giorni di festa, cultura e spettacolo, trasformando la città lagunare in un palcoscenico mondiale. In concomitanza con l’arrivo dei campioni internazionali a Milano Cortina 2026, la Serenissima ha reso omaggio ai valori universali dello sport, celebrando rispetto, inclusione e condivisione attraverso un’edizione dal respiro globale e partecipativo.
Si è conclusa l’edizione 2026 del Carnevale di Venezia, dedicata al tema “Olympus – Alle origini del gioco”, con il saluto finale in Piazza San Marco della Maria vincitrice, l’italo-mestrina Martine Diop Bullo, la sfilata dei carri a Zelarino e l’ultimo spettacolo de “Il richiamo di Olympia” all’Arsenale, una performance di luci e fuoco che ha incantato il pubblico, suggellando un calendario di eventi che ha toccato ogni angolo della città. A completare la manifestazione, le tradizionali feste mascherate nei palazzi storici hanno ribadito l’eleganza senza tempo della Serenissima.
Dal 31 gennaio al 17 febbraio, Venezia si è trasformata in un teatro diffuso che ha accolto visitatori provenienti da 173 nazionalità, secondo i dati della Smart Control Room, trasformando la città in un vero “Carnevale del mondo”. La maggioranza relativa dei turisti era costituita da spagnoli (14,1%), francesi (13,7%), britannici (9,7%), tedeschi (7,5%), statunitensi (6,3%) e austriaci (4,7%), con ospiti arrivati persino da Australia, Cile, Taiwan, Corea del Sud, Filippine, Nepal, Togo e Islanda.
Sotto la direzione artistica di Massimo Checchetto, l’edizione ha saputo coniugare mito e contemporaneità, rileggendo lo spirito olimpico attraverso la storia e l’immaginario veneziano. “Il Carnevale è un grande rito collettivo – ha dichiarato Checchetto – che unisce mito, teatro e spirito olimpico. Venezia si è trasformata in una grande agorà contemporanea, dove storia, tradizione, gioco, fantasia e voglia di divertirsi hanno dialogato in ogni campo, piazza, sul’acqua e nei palazzi.”
Il sindaco Luigi Brugnaro ha sottolineato l’importanza della manifestazione: “Venezia ha dimostrato di essere una città capace di parlare al mondo, unendo cultura, spettacolo e partecipazione popolare. È stata un’edizione straordinaria per presenze, qualità degli eventi e collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, operatori e volontari.” Il Carnevale tornerà dal 23 gennaio al 9 febbraio 2027.
La città si è animata con un palinsesto imponente: il Venice Carnival Street Show “Olympus! Una grande agorà di giochi!” ha portato l’arte di strada in calli, campi e piazze di Venezia, Mestre e isole con oltre 1.000 repliche coinvolgendo 80 compagnie e 350 artisti, mentre il programma culturale ha proposto più di 50 appuntamenti tra spettacoli teatrali, mostre e performance. La Commedia dell’Arte è tornata protagonista grazie alla rassegna “Venezia, ovvero l’arte della commedia” curata da Pantakin, con oltre 60 repliche tra compagnie italiane e internazionali.
Il Carnevale ha mantenuto vive le tradizioni con le sfilate dei carri allegorici a Dese, Chirignago, Pellestrina, Lido, Burano, Campalto, Mestre e Zelarino, coinvolgendo migliaia di figuranti e associazioni locali, e la Festa delle 12 Marie, tornata protagonista con l’incoronazione della giovane Martine Diop Bullo, accompagnata dalle altre selezionate Claudia Berti, Camilla Bravin, Beatrice Guidi Buchi e compagne. Non sono mancati i cortei acquei lungo il Canal Grande, culminati con l’apertura della storica “Pantegana”, in collaborazione con il Coordinamento Associazioni Remiere di Voga alla Veneta.
Momento clou della manifestazione è stato “Il Richiamo di Olympia” all’Arsenale, spettacolo di 40 minuti ideato da Enrica Crivellaro con la direzione artistica di Checchetto e testo di Rocco Anelli, visto da 27.000 spettatori in 18 repliche. Tra fontane danzanti, fuoco, luci e acrobazie, l’Arsenale si è trasformato in un palcoscenico epico di sfida, sogno e forza interiore.
Il Carnevale ha saputo abbracciare anche la cultura e la gastronomia: il Carnevale della Cultura ha coinvolto oltre 25 soggetti culturali tra musei, teatri e associazioni, con aperture straordinarie e attività per cittadini e turisti. I Dinner Show ufficiali “Il canto di Ambrosia”, otto eventi a Ca’ Vendramin Calergi, hanno combinato cena e spettacolo, immergendo il pubblico in atmosfere barocche e mitologiche.
La macchina organizzativa ha registrato numeri impressionanti: AVM/ACTV ha gestito circa 760 corse aggiuntive tra acqua e terra, oltre 50.000 passeggeri controllati. Veritas ha raccolto oltre 500 carri di rifiuti e garantito la pulizia della città con circa 100 operatori. La Polizia Locale, con 805 operatori, ha garantito sicurezza, viabilità e controllo anti-borseggio, mentre la Protezione Civile, con 279 volontari, ha supportato la gestione dei flussi e la sicurezza durante gli eventi.
Social e web hanno amplificato la portata della manifestazione: Facebook ha raggiunto 4 milioni di utenti, Instagram 5,8 milioni, e X 250.000 visualizzazioni, confermando il Carnevale di Venezia come un evento di richiamo internazionale.
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