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Maltrattamenti in famiglia: 61enne allontanato dalla moglie

L'uomo avrebbe minacciato anche lo suocero

Maltrattamenti in famiglia: 61enne allontanato dalla moglie

STRA – Un uomo di 61 anni è stato raggiunto ieri da una misura cautelare che lo allontana dalla casa familiare e vieta qualsiasi contatto con la moglie, con applicazione del braccialetto elettronico o divieto di dimora nel Comune di Stra in caso di diniego. L’uomo è indagato per presunti maltrattamenti in famiglia nei confronti della consorte, dopo mesi di comportamenti aggressivi e minacciosi.

Su delega della Procura della Repubblica di Venezia, i Carabinieri della Stazione di Stra hanno eseguito la misura emessa dal GIP del Tribunale di Venezia nella giornata del 13 febbraio, a conclusione di un’indagine scaturita dalla denuncia della moglie, presentata lo scorso dicembre presso la caserma locale.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i comportamenti persecutori del 61enne sarebbero iniziati nell’agosto del 2025. La vittima avrebbe subito quasi quotidianamente molestie, minacce e offese verbali, spesso anche in presenza della figlia minore. Presumibilmente per motivi di gelosia, l’uomo avrebbe denigrato la moglie con epiteti ingiuriosi e l’avrebbe sottoposta a costante controllo dei suoi spostamenti, effettuando numerosi tentativi di chiamate sul cellulare della donna.

Uno degli episodi più gravi sarebbe avvenuto nel dicembre scorso, quando, dopo aver offeso la moglie, l’uomo l’avrebbe minacciata dicendole che avrebbe fatto di tutto per farle portare via la figlia e affidarla ad un’altra famiglia. In quell’occasione era presente anche il padre della donna, intervenuto per soccorrerla, che a sua volta è stato minacciato di morte. Persino alla presenza dei Carabinieri, intervenuti immediatamente, l’uomo avrebbe mantenuto un atteggiamento aggressivo e prevaricatore.

A fine gennaio scorso, sempre alla presenza della figlia minore e per futili motivi, l’uomo avrebbe aggredito fisicamente la moglie afferrandola per il collo.

Gli accertamenti condotti dai Carabinieri, supportati dalle dichiarazioni di persone informate sui fatti, hanno permesso di documentare in modo dettagliato i maltrattamenti subiti dalla donna dall’agosto 2025 a oggi, includendo aggressioni verbali e fisiche, controlli costanti del cellulare e continue umiliazioni. Secondo la vittima, tali comportamenti avrebbero reso la convivenza insostenibile.

Per tutelare la moglie, la figlia e il padre della donna – anch’essi considerati parte offesa – l’Autorità Giudiziaria ha disposto il provvedimento restrittivo, volto a prevenire la reiterazione delle condotte maltrattanti.

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