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19.02.2026 - 17:57
Venezia – Le Pro Loco sono in difficoltà e serve chiarezza normativa per tutelare il volontariato e le tradizioni locali. A lanciare l’allarme è stato oggi a Venezia Massimo Bitonci, assessore allo Sviluppo economico della Regione del Veneto, nel corso di un incontro con il presidente dell’UNPLI Veneto, Rino Furlan.
“Le Pro Loco sono il braccio operativo dei comuni per promuovere la socialità e le attività culturali e identitarie, rievocazioni, sagre, feste popolari – ha dichiarato Bitonci –. Parliamo di volontariato puro, fatto di persone che tengono vivi i paesi e le comunità. Le Pro Loco non fanno concorrenza a nessuno, anzi si sono dimostrate un forte incentivo allo sviluppo di eventi che generano indotto e valorizzano i territori. Senza di loro non esisterebbero attività come il Carnevale, feste tradizionali e tante manifestazioni che sono anche parte della nostra identità veneta”.
L’assessore ha sottolineato come alcune novità normative recenti stiano creando incertezza fiscale e rischino di appesantire il lavoro delle Pro Loco, imponendo adempimenti fiscali complessi, la tenuta della contabilità, il versamento dell’IVA e l’assoggettamento ad attività commerciali.
“C’è bisogno di togliere lacci e laccioli al mondo del volontariato e delle Pro Loco, non aumentarli – ha aggiunto –. La Regione del Veneto lavora per sburocratizzare, lo facciano anche gli altri”.
Bitonci ha ribadito la necessità di regole chiare e coerenti con il Terzo Settore, capaci di tutelare chi opera soprattutto nei piccoli comuni, garantendo che il volontariato e le tradizioni locali possano continuare a essere un motore di socialità e sviluppo culturale per tutto il Veneto.
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