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POLITICA
20.02.2026 - 18:43
Il sindaco Mauro Armelao
CHIOGGIA - La giunta Armelao alla prova del fuoco: il 27 febbraio il consiglio comunale per l’approvazione del bilancio di previsione 2026-28. Da quando Energia Civica, entrata in giunta al posto di Fratelli d’Italia il lite con il sindaco, ha lasciato la maggioranza, si è fatto solo un altro consiglio comunale dove i provvedimenti, con sponda di qualche altro consigliere di opposizione, erano comunque passati.
Ora però arriva la prova del nove con un bilancio che, numeri alla mano, non dovrebbe passare se nel frattempo non sono stati fatti nuovi accordi politici o il centrodestra non si è clamorosamente ricompattato. Infatti, numeri alla mano, la maggioranza è sotto in consiglio comunale.
Ancora qualche giorno dunque e si sapranno le sorti dell’amministrazione Armelao. Un bilancio che non passa potrebbe infatti portare alla resa del primo cittadino e al ritorno alle urne dopo un periodo di commissario prefettizio. Viceversa, la giunta troverebbe la forza di arrivare a fine legislatura.
Nel frattempo gli ultimi movimenti a livello regionale di Fratelli d’Italia rendono ancora più complicate le previsioni. Il presidente regionale del partito, Luca De Carlo, si è dimesso e, al suo posto, è stato promosso il segretario provinciale Raffaele Speranzon. Una mossa che potrebbe cambiare gli equilibri anche a Chioggia.
Come? Lo si scoprirà solo tra meno di una settimana. “Ho sentito che Speranzon auspica di ricomporre la coalizione che aveva vinto le comunali cittadine - il commento del consigliere del Pd Lucio Tiozzo Fasolo - si rende conto che è una vergogna che la città sia bloccata da quattro anni e mezzo per i bisticci e la crisi interna alla maggioranza? Partiti che entrano, partiti che escono. Negli ultimi cinque mesi la politica interna è ferma e i grandi problemi che attanagliano la città non vengono risolti. Basti pensare alle condizioni in cui versa il nostro centro storico, piazzale Europa a Sottomarina, il bando della zona ex Cichito. Ormai siamo alle comiche in questa città, che vengono però fatte pagare ai cittadini. C’è tempo fino al 28 di febbraio per votare il bilancio e, per la prima volta, lo si vota dopo due mesi di fine 2025 che hanno bloccato tutta la struttura organizzativa della nostra città. Meglio arrivare a un commissariamento di Chioggia per dare nuova speranza e prospettiva ai tanti cittadini che soffrono in maniera pesante l’assenza di un buon governo”.
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