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Stipendi più alti, crescono le rette

Dal primo marzo il costo per gli anziani all’Ipab Casson salirà di 3,50 euro al giorno. “E senza il nuovo reparto sarebbe stato peggio”.

Stipendi più alti, crescono le rette

Il presidente Antonio Serraino

CHIOGGIA - L’Ipab Casson annuncia un adeguamento delle rette giornaliere a partire dal primo marzo. L’aumento, di 3,50 euro al giorno, arriva al termine di un anno particolarmente complesso per l’ente, segnato dall’apertura del nuovo reparto “Salice” e da un contesto economico in forte pressione.

Il 2025 è stato un anno di svolta: il 22 febbraio è stato inaugurato il reparto “Salice”, dotato di 25 nuovi posti letto. Una scelta strategica, spiegano dal consiglio di amministrazione, per far fronte ai maggiori costi previsti dal 2026, tra cui il nuovo contratto collettivo dei lavoratori, che pesa per circa 160mila euro annui. Nonostante l’urgenza, l’iter autorizzativo ha subito rallentamenti: l’autorizzazione all’esercizio è arrivata solo a fine luglio, e limitava gli ingressi ai soli residenti privati. Un primo via libera informale all’accreditamento è giunto il 18 novembre, ma ancora senza possibilità di accogliere ospiti convenzionati.

Restare fermi non era un’opzione - sottolinea il presidente Antonio Serraino - senza gli introiti del nuovo reparto avremmo dovuto applicare aumenti fino a sei euro al giorno, come accade in altre strutture della provincia”.

Per favorire l’accesso ai nuovi posti privati, l’Ipab ha fissato una retta più contenuta e ridotto a 30 giorni il limite minimo di permanenza. Una decisione che ha permesso di raggiungere rapidamente un’alta occupazione dei posti letto, rispondendo anche alle esigenze dell’ospedale di Chioggia nelle fasi di dimissione dei pazienti fragili.

Parallelamente, una verifica interna ha evidenziato la necessità di investire sulla sicurezza degli edifici, molti dei quali datati. Nel bilancio 2026 sono previsti circa 130mila euro, in particolare per l’adeguamento antincendio.

Nonostante i maggiori costi, la gestione finanziaria dell’ente ha consentito di limitare l’aumento delle rette a 3,50 euro al giorno, posticipandone l’entrata in vigore al primo marzo per non gravare subito sulle famiglie. Le nuove tariffe prevedono una retta giornaliera di 66,50 euro per la residenzialità, 39 euro per il centro diurno nella formula “giornata lunga” e 33 euro per la “giornata corta”. La tariffa privata del nuovo reparto “Salice” è fissata a 103,30 euro al giorno. Tutti gli importi includono servizi come parrucchiera/barbiere, lavanderia e trasporti verso l’ospedale per visite mediche.

La notizia più attesa è arrivata il 9 febbraio: la Regione Veneto ha concesso l’accreditamento formale dei 25 posti del nuovo reparto. Una volta esecutivo, il provvedimento permetterà l’ingresso di ospiti convenzionati, con un impatto positivo sia per i cittadini sia per la sostenibilità economica dell’ente.

Il cda ha già chiesto all’Ulss 3 la stipula immediata della convenzione, anche in via provvisoria. “Se i tempi saranno rapidi - afferma Serraino - valuteremo la possibilità di ridurre l’adeguamento delle rette anche nel corso dell’anno”.

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