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22.02.2026 - 16:14
VENEZIA - A Venezia nasce “Ca’ Bimbo”, il primo gioco da tavolo italiano dedicato alla prevenzione degli incidenti pediatrici domestici. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra Ulss 3 Serenissima, Fondazione di Venezia e il marchio educativo Clementoni, è stata presentata con l’obiettivo di ridurre il numero crescente di bambini vittime di traumi in casa, fenomeno che nell’ultimo anno ha visto 1.275 accessi al Pronto soccorso pediatrico veneziano per incidenti domestici, con altri 25 bambini elitrasportati in codice rosso alle Rianimazioni pediatriche regionali e due decessi nel 2024.
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Il gioco, pensato per bambini dai primi giorni di vita fino ai 5 anni, unisce educazione e intrattenimento: una scatola, un tabellone raffigurante un ideale palazzo veneziano, 112 carte illustrative e un Vademecum con le regole auree della prevenzione domestica. Le illustrazioni fiabesche e la grafica sono state curate dai giovani creativi Denis Ercole e Filippo Trevisan, mentre i contenuti scientifici sono stati validati da un comitato composto da pediatri, rianimatori, medici dell’emergenza urgenza, ostetriche, neuropsichiatri infantili, igienisti e formatori, garantendo l’accuratezza e l’efficacia educativa dello strumento.
Ca’ Bimbo affronta in modo giocoso i rischi domestici più comuni, dalle cadute dalle scale o dai passeggini, alle bruciature in cucina, agli avvelenamenti accidentali, agli schiacciamenti, alle scosse elettriche, fino a incidenti più complessi come la sindrome del bambino scosso, l’esposizione a fumo passivo o l’uso improprio di smartphone. Il Vademecum accompagna i giocatori con indicazioni pratiche per mettere in sicurezza gli spazi domestici, trasformando la prevenzione in un’attività condivisa tra genitori e figli.
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L’iniziativa prevede la distribuzione gratuita di 5mila copie del gioco alle mamme in attesa e alle famiglie che accedono ai servizi dell’Ulss 3 Serenissima, con ulteriori 10mila copie del Vademecum distribuite separatamente. Il progetto sarà proposto anche in consultori, reparti materno-infantili, distretti, case della comunità, corsi di formazione e musei, trasformando il gioco in un vero e proprio strumento di formazione e sensibilizzazione della comunità.
“Ca’ Bimbo rappresenta uno degli strumenti con cui il Servizio sanitario regionale fa prevenzione – ha sottolineato il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani –. È un atto d’amore nei confronti dei cittadini e delle famiglie. La prevenzione, soprattutto per i più piccoli, deve essere un obiettivo comune”. Edgardo Contato, direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, ha aggiunto: “Dai drammi devono nascere reazioni concrete. Con Ca’ Bimbo abbiamo messo in campo competenza scientifica, comunicazione e formazione, per costruire condizioni migliori in cui i traumi non si ripetano”.
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Per la Fondazione di Venezia, il presidente Vincenzo Marinese ha evidenziato come “educare alla sicurezza significa costruire consapevolezza e rafforzare la responsabilità collettiva. Proteggere i più piccoli non è solo un atto d’amore privato, ma un impegno condiviso”. Stefano Clementoni, presidente dell’azienda Clementoni, ha sottolineato l’importanza del gioco come strumento educativo potente: “Imparare giocando significa crescere in modo consapevole e sereno. Ca’ Bimbo stimola la collaborazione e trasforma la prevenzione in un momento di scoperta e condivisione”.
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