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Lite tra coinquilini degenera in un inseguimento in strada con accoltellamento

E' accaduto a Marghera, fermato l’aggressore

Lite tra coinquilini degenera in un inseguimento in strada con accoltellamento

MARGHERA -  Una lite domestica degenerata in pochi minuti in un inseguimento per strada e in un accoltellamento ha movimentato la tarda mattinata di ieri a Marghera, dove un uomo è rimasto ferito al termine di una violenta discussione tra coinquilini. L’episodio si è concluso con l’intervento dei soccorsi e, poche ore dopo, con il fermo del presunto aggressore da parte dei carabinieri.

Un cittadino bengalese di 35 anni è stato trasportato al Pronto soccorso con ferite giudicate non profonde, provocate dalla lama di un piccolo coltellino da cavatappi conficcato nella zona del collo e alle mani. L’aggressore, un connazionale più giovane con cui condivideva l’abitazione, è stato rintracciato dai militari dell’Arma in meno di tre ore, bloccato e accompagnato in caserma per chiarimenti.

La vicenda si è sviluppata tra le 11 e mezzogiorno. L’allarme è scattato in via Beccaria, davanti a un negozio di ortofrutta accanto a una cartoleria, dove è intervenuta un’ambulanza del Suem per prestare le prime cure all’uomo ferito. Secondo quanto ricostruito, la lite era iniziata poco prima all’interno dell’appartamento condiviso in via Goffredo Mameli, per poi proseguire all’esterno trasformandosi in un inseguimento lungo quasi un chilometro fino a via della Fonte, sotto gli occhi increduli dei passanti e dei commercianti della zona.

Parrucchieri, baristi e negozianti hanno assistito alla scena culminata con il ferimento dell’uomo, accasciatosi a terra mentre l’aggressore si dava alla fuga. Alla base del diverbio ci sarebbe una convivenza difficile, nata dalla necessità di dividere spese di affitto e utenze. Discussioni e tensioni, già emerse in precedenza tra le mura domestiche, sarebbero esplose definitivamente ieri, portando i due uomini a rincorrersi in strada.

Durante la fuga, il più giovane avrebbe estratto la piccola lama richiudibile di un cavatappi, simile a quella utilizzata dai sommelier per incidere le capsule delle bottiglie, colpendo il coinquilino. Le dimensioni ridotte dell’arma hanno evitato conseguenze più gravi: i tagli non hanno interessato organi vitali e la vittima non è mai stata in pericolo di vita.

Dopo le prime segnalazioni, diffuse rapidamente anche sui social, i carabinieri hanno avviato immediatamente le ricerche, riuscendo a identificare e fermare il responsabile con alcuni passaggi nell’isolato. Sono ora in corso ulteriori accertamenti investigativi, mentre si attende il referto medico definitivo per valutare eventuali contestazioni di lesioni nei confronti dell’aggressore.

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