Cerca

veneto

Meteo, l'inverno concede una piccola pausa

Nei prossimi giorni masse d’aria più miti di origine subtropicale risaliranno la penisola italiana

Meteo, l'inverno concede una piccola pausa

VENEZIA - Dopo settimane segnate da piogge insistenti e perturbazioni in serie, l’inverno concede una pausa: la fine di febbraio sarà infatti dominata dal ritorno dell’alta pressione, destinata a riportare condizioni più stabili su gran parte dell’Europa e del Mar Mediterraneo, con temperature superiori alle medie stagionali.

Dalla seconda metà di gennaio fino alla seconda decade di febbraio, una lunga sequenza di depressioni atlantiche ha interessato il continente con fenomeni anche intensi. Le perturbazioni hanno generato raffiche di vento oltre i 150 chilometri orari tra Penisola Iberica, Francia e Italia, mentre in diverse aree si sono registrate precipitazioni eccezionali. In alcune zone dell’Andalusia e della Sardegna, in poco più di un mese è caduta una quantità di pioggia pari — o addirittura superiore — alla media annuale.

Particolarmente violento anche il passaggio del ciclone Harry, che ha provocato onde superiori ai 15 metri al largo della Sicilia, causando danni lungo diversi tratti del litorale ionico. Una fase meteorologica che, di fatto, ha trasformato la parte finale dell’inverno in una stagione dalle caratteristiche tipicamente autunnali, con l’unico effetto positivo rappresentato dal ritorno di abbondanti nevicate sulle Alpi oltre i 1300-1500 metri di quota.

Nei prossimi giorni masse d’aria più miti di origine subtropicale risaliranno la penisola italiana sotto la spinta prima dell’anticiclone delle Azzorre e successivamente di quello africano. Le temperature massime supereranno diffusamente i 15 gradi, con punte prossime ai 20°C in diverse località, mentre lo zero termico si manterrà attorno ai 3000 metri di quota.

Diversa la situazione nelle ore notturne: l’inversione termica continuerà a favorire minime inferiori ai 5°C nelle pianure interne e nelle vallate.

La presenza dell’alta pressione, tuttavia, non garantirà cieli sempre sereni. Sono attese nubi basse e locali addensamenti soprattutto al Centro-Nord e lungo i settori tirrenici, dove non si escludono deboli piovaschi. Qualche annuvolamento interesserà anche le Alpi centro-orientali di confine.

L’aumento delle temperature in quota contribuirà inoltre ad accrescere il rischio valanghe sui settori alpini, già interessati da importanti accumuli nevosi nelle settimane precedenti.

Nel frattempo il freddo tenderà gradualmente ad attenuarsi anche sull’Europa nord-orientale, una delle aree dove l’inverno si è mostrato più rigido negli ultimi mesi. La fase in arrivo rappresenta quindi, dal punto di vista termico, un primo assaggio di primavera.

La stabilità atmosferica potrebbe però non durare a lungo: tra il prossimo fine settimana e l’inizio di marzo nuove perturbazioni atlantiche potrebbero tornare a interessare l’Europa occidentale e, successivamente, anche l’Italia. Le prossime evoluzioni saranno più chiare nei prossimi aggiornamenti previsionali.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400