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23.02.2026 - 14:34
VENEZIA - Maltrattamenti fisici e psicologici reiterati, calci, schiaffi, pugni e persino un tentativo di soffocamento: è questa la lunga lista di violenze che hanno portato all’arresto di un uomo di 52 anni di Venezia. Su delega della Procura della Repubblica di Venezia, nella mattinata del 17 febbraio i Carabinieri della Stazione di Venezia Cannaregio, insieme al personale del Nucleo Natanti, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Venezia a carico dell’uomo, ritenuto presunto responsabile di “maltrattamenti in famiglia” e “lesioni personali aggravate” nei confronti della compagna.
L’arresto rappresenta l’epilogo di un’indagine avviata a seguito di numerosi interventi delle Forze di Polizia, tra luglio 2024 e febbraio 2026, in risposta a condotte violente e vessatorie perpetrate dall’uomo nei confronti della convivente. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe stata sottoposta a abitudini di maltrattamento fisico e psicologico, con atteggiamenti aggressivi e minacciosi che includevano spintoni, schiaffi, pugni e calci.
L’ultimo episodio, che ha fatto scattare l’intervento immediato delle Forze dell’Ordine, risale a pochi giorni fa. Durante un aperitivo in un bar di Venezia insieme ad alcuni amici, una discussione per futili motivi è degenerata in offese e violenze. Al rientro a casa, l’uomo avrebbe colpito la compagna con calci al corpo, schiaffi al volto e spinte che l’hanno fatta cadere a terra, continuando a percorrerla impedendole di rialzarsi. In un momento particolarmente grave, l’uomo le avrebbe stretto al collo una cintura, nel tentativo di soffocarla, desistendo solo per riprendere a colpirla con calci.
Sul posto sono intervenuti gli agenti di Polizia e il personale del SUEM 118, che ha trasportato la donna in Pronto Soccorso per le cure necessarie. Alla luce della gravità dei fatti e della progressione violenta delle condotte maltrattanti, ritenute sempre più frequenti e pericolose, l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto necessario emettere un provvedimento restrittivo volto a prevenire il rischio di ulteriori violenze.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il procedimento penale è ancora in corso e la colpevolezza del 52enne dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.
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