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DALL’AULA

Il bilancio accende il dibattito. Il Pd: “passi indietro in qualità di vita”

Penzo e Tiozzo denunciano rischi per scuole, scuolabus e servizi per i minori

Il bilancio accende il dibattito. Il Pd: “passi indietro in qualità di vita”

La sala del consiglio comunale di Chioggia.

Tra i settori penalizzati anche manutenzione di strade e spazi pubblici

CHIOGGIA – Il nuovo bilancio di previsione 2026–2028, in approvazione in consiglio nella seduta in programma il prossimo 28 febbraio, accende il dibattito politico cittadino. Secondo il gruppo consiliare del Partito Democratico, il documento contabile segnerebbe “un arretramento” nelle politiche per l’educazione, il sociale e la cura della città, con tagli che superano complessivamente il milione di euro rispetto alle previsioni definitive del 2025.

Nel dettaglio, il Pd segnala riduzioni significative nei capitoli dedicati all’istruzione: 60mila euro in meno di sussidi per le scuole materne non comunali; 15mila in meno per le scuole materne comunali, meno 148.543 euro alle scuole dell’infanzia paritarie e 15mila euro in meno alle scuole elementari statali. Tagli riguarderebbero anche i servizi socio-educativi per i minori, la messa in sicurezza degli edifici scolastici (–79.961 euro) e le spese per il servizio scuolabus (–64.734 euro).

“Proprio mentre tutte le analisi nazionali ed europee indicano nell’istruzione lo strumento principale per contrastare povertà e dispersione scolastica, l’amministrazione sceglie la direzione opposta”, affermano i consiglieri dem Barbara Penzo e Lucio Tiozzo. Nel mirino del Pd finisce anche l’assessore alle Politiche sociali e alla Pubblica istruzione, Sandro Marangon, accusato di non aver difeso adeguatamente le risorse destinate al settore.

“Su questi temi non si può arretrare: bisogna lottare per investire di più, non per tagliare”, sostengono i consiglieri. Oltre all’ambito educativo, il bilancio prevede una riduzione di oltre 300mila euro per la manutenzione ordinaria di vie e piazze. Una scelta che, secondo il Pd, rischia di aggravare le criticità già note in città: strade dissestate, problemi di decoro urbano e spazi pubblici che necessitano di interventi costanti.

“Ridurre così tanto le risorse significa accettare un progressivo deterioramento della vivibilità quotidiana, nei quartieri come nel centro storico”, denunciano Penzo e Tiozzo. Il gruppo consiliare conclude definendo il bilancio “un passo indietro rispetto alle sfide del presente”. Per i dem, investire in scuola, sociale e manutenzione non sarebbe una spesa accessoria, ma “la misura della responsabilità di un’amministrazione verso la propria comunità e le nuove generazioni”.

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