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Veneto: tra sfide e opportunità

Auser Cavarzere ospita il libro di Crivellari e Jori

Veneto: tra sfide e opportunità

CAVARZERE - Un pomeriggio di riflessione sul futuro del Veneto tra economia, politica e trasformazioni sociali. È il cuore dell’incontro promosso da Auser nell’ambito della rassegna “Il libro è servito”, in programma giovedì 26 alle 15.30 nella sede Auser di via 22 Marzo.

Protagonista sarà Diego Crivellari, autore, insieme a Francesco Jori, del volume “Veneto punto e a capo. Economia, politica, società. Materiali di lavoro per il futuro che viene”, dedicato ai cambiamenti e alle criticità che attraversano oggi la regione. Con Crivellari verrà tracciato un quadro aggiornato delle principali sfide che interessano il Veneto, dall’economia alla sanità, fino alle dinamiche demografiche e sociali che stanno ridefinendo il territorio.

Crivellari, docente di ruolo nelle scuole superiori con una lunga esperienza in ambito editoriale, è stato deputato e ha ricoperto incarichi istituzionali occupandosi in particolare di aree interne, università e trasporti. È autore dei volumi Scrittori e mito nel Delta del Po e Mistero adriatico e, insieme a Francesco Jori, ha firmato anche Giacomo Matteotti, figlio del Polesine.

L’incontro, spiegano gli organizzatori, si inserisce in una fase di passaggio per il Veneto, segnata dalle elezioni regionali del 2025 che, dopo tre lustri, hanno sancito la conclusione dell’era Zaia e l’avvio di una nuova stagione politica, accompagnata da aspettative ma anche da numerose incognite legate non solo agli equilibri regionali, ma anche a un contesto geopolitico internazionale sempre più instabile.

Secondo l’analisi proposta dagli autori, il futuro della ex locomotiva d’Italia appare oggi attraversato da una diffusa incertezza e dalla necessità di affrontare nodi strutturali rimasti a lungo irrisolti. Tra questi emergono: l’invecchiamento rapido della popolazione, le criticità ambientali e territoriali, i limiti di un sistema produttivo esposto a una competizione globale crescente e spesso ancora ancorato alla logica del “piccolo è bello”.

Centrale diventa inoltre la scelta su come tornare a investire in sanità, sociale e formazione, così come la questione del ricambio delle classi dirigenti, talvolta segnate da campanilismi o da contrapposizioni politiche verso Roma e Bruxelles, mentre il Veneto rischia di perdere il proprio ruolo trainante rispetto ad altre realtà europee e italiane più dinamiche e capaci di adattarsi ai cambiamenti in atto.

Nel volume Jori e Crivellari sottolineano come nessun destino sia già scritto, a condizione che emerga una consapevolezza condivisa dei problemi e una volontà politica trasversale capace di affrontarli senza ricorrere a soluzioni improvvisate.

L’iniziativa è aperta alla cittadinanza.

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