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Tagli al documento unico di programmazione: Sinistra Italiana chiede un confronto

Preoccupazione per i servizi essenziali

Tagli al documento unico di programmazione: Sinistra Italiana chiede un confronto

Il municipio di Cona

CONA - Sinistra Italiana Cavarzere-Cona lancia l’allarme sul futuro del Comune di Cona: il 2026, infatti, si aprirebbe con tagli pesanti in tutti i settori, che mettono a rischio servizi essenziali e investimenti strategici per la comunità. Il Documento Unico di Programmazione semplificato 2026-2028, approvato a maggioranza dal Consiglio Comunale il 29 dicembre 2025, mostra numeri che preoccupano il partito: le spese correnti passano dalle previsioni assestate 2025 di 2.512.930 euro agli stanziamenti 2026 di 1.715.329 euro, mentre le spese in conto capitale si riducono da 1.061.220 euro a soli 82.000 euro.

Secondo Sinistra Italiana, la contrazione delle risorse avrà impatti pesanti sulle missioni comunali. Per i servizi istituzionali, generali e di gestione, gli stanziamenti passano da 1.200.140 euro nel 2025 a 767.109 euro nel 2026. L’ordine pubblico e la sicurezza subisce una riduzione, da 182.014 a 162.710 euro. L’istruzione e il diritto allo studio registrano una diminuzione drastica, da 388.062 euro a 118.409 euro. Anche la tutela e valorizzazione dei beni culturali scende da 74.060 euro a 62.128 euro, e le politiche giovanili, lo sport e il tempo libero da 53.403 a 19.976 euro.

Le osservazioni di Sinistra Italiana evidenziano poi come l’assetto del territorio e l’edilizia abitativa subiscano un crollo significativo, passando da 837.427 euro a 124.400 euro, mentre lo sviluppo sostenibile e la tutela dell’ambiente vengono quasi azzerati, da 116.797 euro a soli 9.200 euro. Analogamente, i trasporti e il diritto alla mobilità scendono da 103.103 a 44.087 euro, la tutela della salute da 52.500 a 36.500 euro. I diritti sociali e le politiche per la famiglia resistono meglio, ma registrano comunque un taglio da 536.487 euro a 432.110 euro.

“Non servono particolari competenze per comprendere che il 2026 sarà un anno molto difficile per la comunità Conense – commenta Sinistra Italiana – e le previsioni per il 2027 e 2028 non sono incoraggianti. Non è più rinviabile un approfondito, sereno e civile confronto sul futuro della nostra area”. Il partito sottolinea che la drastica riduzione delle risorse rischia di comprimere servizi essenziali, istruzione, cultura, politiche giovanili, ambiente e mobilità, esponendo la comunità conense a una fase di sacrifici senza precedenti e rendendo urgente una discussione seria sulle strategie future.

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