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Finta rapina con l'auto della vittima: nuova truffa ai danni degli anziani

L’allarme dei Carabinieri

Finta rapina e controlli sui gioielli:  nuova truffa ai danni degli anziani

VENEZIA - Una telefonata apparentemente proveniente dalle Forze dell’ordine, il racconto di un furto o di una rapina commessi utilizzando l’auto della vittima e, poco dopo, la visita a domicilio di un falso carabiniere che si fa consegnare gioielli e preziosi prima di sparire.

È questo il nuovo schema di truffa segnalato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Venezia, che lanciano un appello alla cittadinanza dopo aver riscontrato negli ultimi tempi un modus operandi sempre più ricorrente.

L’Arma, impegnata costantemente nel contrasto alle truffe, sottolinea come i malviventi prendano di mira soprattutto le persone anziane, sfruttandone la fragilità emotiva per conquistare fiducia e portare a termine il raggiro.

Secondo quanto ricostruito, la vittima viene contattata telefonicamente da un sedicente appartenente ai Carabinieri o ad altra Forza di Polizia, che riferisce come la propria auto sarebbe stata utilizzata per commettere un furto — spesso ai danni di una gioielleria — oppure che la targa del veicolo sarebbe stata clonata e impiegata per attività criminali.

Durante la conversazione viene quindi annunciato l’arrivo imminente di un presunto collega incaricato di effettuare verifiche sui gioielli presenti in casa, con il pretesto di dimostrare l’estraneità della vittima ai fatti. Poco dopo, un complice si presenta realmente all’abitazione riuscendo a farsi consegnare monili e oggetti preziosi. Approfittando di un momento di distrazione — spesso indotto chiedendo documenti o ulteriori controlli — il falso operatore si impossessa dei beni e si dà alla fuga.

I Carabinieri raccomandano di diffidare sempre da telefonate nelle quali vengano richiesti denaro o oggetti di valore per presunte verifiche, anche quando il numero visualizzato sembra appartenere alle Forze dell’ordine. I truffatori utilizzano infatti software capaci di falsificare l’identità del chiamante attraverso la tecnica dello spoofing.

In caso di telefonate sospette, l’invito è quello di interrompere immediatamente la conversazione e contattare il Numero unico di emergenza 112 oppure rivolgersi alla Stazione dei Carabinieri più vicina, consentendo così l’avvio tempestivo delle indagini.

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