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Milleproroghe 2026: il Veneto rafforza i Comuni con nuovi strumenti e risorse

Oltre 3 milioni di euro per incentivare fusioni tra enti locali e garantire stabilità finanziaria agli amministratori veneti.

Milleproroghe 2026: il Veneto rafforza i Comuni con nuovi strumenti e risorse

VENEZIA - Il Decreto Milleproroghe 2026 rappresenta un passo decisivo per il rafforzamento dei Comuni veneti, offrendo nuovi strumenti e risorse concrete agli enti locali. L’approvazione del provvedimento, commentata dall’assessore regionale con delega a Enti Locali, Infrastrutture e Governo del Territorio, Marco Zecchinato, segna un segnale di attenzione senza precedenti verso le autonomie locali, confermando la volontà della Regione di sostenere amministrazioni sempre più solide e in grado di garantire servizi di qualità ai cittadini.

“Il via libera al decreto rappresenta un passo avanti significativo per i nostri territori. Le norme approvate, molte delle quali nate dalle istanze dei sindaci grazie al lavoro di Anci, offrono la flessibilità e il supporto necessari per gestire al meglio le sfide quotidiane. È un segnale importante di attenzione verso le autonomie locali che sosteniamo con forza, convinti che la solidità dei Comuni sia la base di sviluppo di tutto il Veneto”, ha dichiarato Zecchinato.

Uno degli aspetti centrali del provvedimento riguarda il riordino territoriale, con l’introduzione di nuovi criteri di sostegno alle fusioni tra Comuni. Queste misure mirano a garantire stabilità finanziaria di lungo periodo agli enti che scelgono la strada dell’accorpamento, con l’obiettivo di migliorare i servizi ai cittadini e valorizzare le competenze interne alle amministrazioni. A conferma dell’impegno regionale, nello schema di bilancio approvato dalla Giunta sono stati stanziati oltre 3 milioni di euro per incentivare l’aggregazione tra Comuni, un investimento che secondo Zecchinato rafforzerà il peso specifico delle amministrazioni locali nei tavoli istituzionali.

Il testo del decreto introduce anche misure fondamentali per la tenuta dei bilanci e la continuità amministrativa, con particolare riguardo alla gestione delle opere pubbliche. Tra le novità più significative, la proroga al 30 settembre 2026 per la conclusione dei lavori delle cosiddette “opere medie” permetterà agli enti locali, soprattutto quelli di piccole dimensioni, di completare interventi su scuole, strade e infrastrutture strategiche senza rischiare la perdita dei finanziamenti a causa di ritardi non imputabili.

“Si tratta di un segnale di pragmatismo e fiducia nel lavoro dei territori, che permette di trasformare le risorse disponibili in opere concrete a vantaggio di tutti i cittadini”, ha sottolineato l’assessore. Con il Milleproroghe 2026, la Regione del Veneto conferma così la propria strategia di rafforzamento delle autonomie locali, ponendo le basi per una gestione più efficiente e sostenibile dei servizi e delle infrastrutture pubbliche.

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