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Venezia punta sui mestieri tradizionali

Concluso il progetto VenArt all’Università Ca’ Foscari

Venezia punta sui mestieri tradizionali

VENEZIA - L’Università Ca’ Foscari di Venezia ha ospitato questa mattina l’evento conclusivo del progetto VenArt – Venezia Artigiana, un’iniziativa che ha posto la formazione come leva strategica per promuovere i mestieri tradizionali della città lagunare.

All’incontro hanno partecipato l’Assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Valeria Mantovan, e la Rettrice Tiziana Lippiello, insieme a numerosi operatori del sistema produttivo e studenti dell’Ateneo.

«L’evento odierno ha rappresentato un momento di restituzione dei risultati e di confronto sulle prospettive del settore – ha dichiarato Mantovan – confermando la sinergia tra Regione del Veneto, Università e sistema produttivo per costruire una nuova stagione di sviluppo sostenibile e autentico per Venezia. Con VenArt dimostriamo che la formazione è la leva strategica per coniugare tradizione e innovazione».

Il progetto ha coinvolto circa 400 partecipanti, tra studenti e laureati cafoscarini, con percorsi formativi orientati alla valorizzazione dei mestieri artigiani più tradizionali: dal vetro ai tessuti, dal restauro del legno alla sartoria. I percorsi hanno integrato competenze digitali, comunicazione innovativa e tirocini retribuiti presso imprese locali, con l’obiettivo di coniugare conoscenza tecnica e innovazione nei settori storici della città.

VenArt si inserisce nel più ampio programma regionale “Venezia I.C.O.N.A. – Intelligenze, Competenze, Organizzazione per una Nuova Autenticità”, che giunge ora a conclusione con la chiusura dei sette progetti finanziati. La Regione del Veneto ha stanziato complessivamente 1,75 milioni di euro, sostenendo interventi per circa 1,67 milioni.

«Abbiamo chiesto ai progetti finanziati di radicarsi nel centro storico, nelle isole e nell’estuario, perché Venezia deve tornare a essere luogo di produzione e non soltanto di consumo – ha aggiunto Mantovan – Attraverso la formazione, l’innovazione tecnologica e il sostegno all’imprenditorialità giovanile, vogliamo trattenere talenti e attrarne di nuovi, valorizzando l’homo faber veneziano in chiave contemporanea».

Il bando regionale ha interessato ambiti strategici per l’economia veneziana, tra cui arti e alto artigianato, turismo sostenibile, sistema moda, editoria, design, nautica, logistica urbana e innovazione applicata ai mestieri tradizionali. Due le linee principali: l’incubazione di nuova impresa nel centro storico e la formazione di nuove professionalità nei settori trainanti della tradizione veneziana.

«Proteggere e rinnovare l’artigianato – ha concluso Mantovan – significa custodire un patrimonio che appartiene a Venezia e al mondo intero. L’artigianato ci insegna il valore del tempo, della competenza e della qualità. Come Regione continueremo a investire su scuola, formazione e cultura, strumenti imprescindibili per salvaguardare Venezia e il suo tessuto urbano e sociale».

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