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Veneto, via libera all’indennità di Pronto Soccorso per il personale sanitario

Previsti anche gli arretrati 2023

Veneto, via libera all’indennità di Pronto Soccorso per il personale sanitario

Pronto Soccorso

VENEZIA - La Giunta regionale del Veneto ha dato il via libera alla delibera che assegna l’indennità di Pronto Soccorso al personale del comparto sanitario impegnato nei servizi di emergenza-urgenza, coprendo il periodo dal 1° giugno 2023 al 31 dicembre 2026. L’approvazione, su proposta dell’Assessore alla Sanità Gino Gerosa, recepisce l’esito del confronto con le organizzazioni sindacali e stabilisce criteri omogenei per la distribuzione delle risorse alle aziende del Servizio sanitario regionale, garantendo così trasparenza ed equità nell’erogazione del beneficio.

“Sin dal mio discorso programmatico l’ho sottolineato – ha dichiarato il Presidente della Regione Alberto Stefani – valorizzare il personale sanitario è una delle priorità necessarie a migliorare sempre di più il nostro sistema di cure e assistenza. La delibera approvata dalla giunta dimostra che dalle parole siamo passati ai fatti, mettendo in campo risorse importanti: 60,6 milioni di euro complessivi, comprensivi di coperture e imputazioni, di cui beneficeranno 3.200 lavoratori che operano in uno dei settori più delicati dell’organizzazione ospedaliera, quello delle emergenze”.

Anche l’Assessore Gerosa ha sottolineato l’importanza del provvedimento: “Con questo intervento riconosciamo in modo concreto la particolare gravosità del lavoro nei Pronto Soccorso, tra i servizi più esposti e caratterizzati da carichi elevati, turni complessi e, purtroppo, soggetti al fenomeno delle aggressioni. Era un intervento atteso, costruito con criteri trasparenti e condivisi, che prevede anche la corresponsione degli arretrati per il personale che ha prestato servizio dal 2023”.

I professionisti della salute coinvolti sono circa 3.200, tra cui 2.000 infermieri, 800 operatori socio-sanitari, 400 autisti soccorritori/ambulanze e una quota di personale amministrativo. In linea con quanto previsto dal CCNL, l’indennità è differenziata per profilo professionale e proporzionale alla presenza effettiva in servizio, con un acconto mensile minimo garantito: 340 euro per il personale sanitario, 250 euro per gli operatori socio-sanitari e il personale tecnico, 140 euro per il personale amministrativo. Le aziende provvederanno inoltre a distribuire entro marzo dell’anno successivo eventuali risorse residue, fino a completo utilizzo.

Le risorse da ripartire, al netto degli oneri riflessi, ammontano a oltre 44 milioni di euro per il periodo 1 giugno 2023 – 31 dicembre 2026, con una progressione annuale, mentre gli oneri complessivi sono quantificati in circa 60,6 milioni di euro. L’indennità riguarda tutto il personale assegnato ai servizi di Pronto Soccorso, incluse le Centrali operative SUEM e i Pronto Soccorso pediatrici, riconoscendo in modo concreto il lavoro di chi opera in prima linea nelle emergenze sanitarie.

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