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Cavarzere
28.02.2026 - 12:20
CAVARZERE – Cavarzere perde uno dei suoi figli più celebri: Sandro Munari, soprannominato il “Drago”, considerato a ragione il numero uno dei piloti da rally negli Anni ’70. Nato a Cavarzere nel marzo del 1940 in una famiglia di agricoltori, Munari ha saputo portare il nome della città sulle strade e sui circuiti più prestigiosi del mondo, diventando simbolo di passione e talento sportivo.
«È mancato un grande sportivo, forse il più grande sportivo che abbiamo avuto a Cavarzere nella storia, che ha portato il nome di Cavarzere, della Lancia e dell’Italia in giro per il mondo – ha dichiarato il sindaco Pierfrancesco Munari –. Memorabile fu quel Monte Carlo, dove vinse rispetto a tutti gli altri equipaggi titolati con la Lancia HF, e a Cavarzere è sempre stata una figura molto considerata».

La carriera di Munari inizia nel 1963 sui kart, per poi proseguire l’anno successivo come navigatore di Arnaldo Cavallari. La coppia corre con una Alfa Romeo Giulia TI Super Quadrifoglio del Jolly Club di Milano e sale subito sul gradino più alto del podio al primo Rally di San Martino di Castrozza. Munari vince anche al Rally del Portogallo e, al termine dell’anno, conquista il Campionato Italiano Rally del 1954.
Determinato a dimostrare le proprie capacità di pilota, Munari convince Cavallari a farlo entrare nella scuderia Jolly Club di Mario Angiolini, con stretti legami sia con Alfa Romeo che con Lancia. Ed è proprio con la Squadra Corse HF che inizia la sua carriera agonistica di grande rilievo. Il debutto lo lega per anni all’iconica “Fulvietta”, prima Coupé e poi Zagato, con cui conquista nel 1966 il primo posto assoluto nella cronoscalata Pontedecimo-Giovi.
Nel 1967 Munari passa alla Fulvia HF e, con il navigatore Luciano Lombardini al suo fianco – tragicamente scomparso in seguito – intraprende la carriera rallistica vera e propria. Nel 1969 vince il Campionato Italiano Rally, mentre nel 1972 ottiene la storica vittoria al Rally di Monte-Carlo insieme al navigatore milanese Mario Mannucci, battendo squadre di vetture ben più potenti. È il primo pilota italiano a trionfare in questa celebre gara, aprendo una lunga serie di successi.
La “Fulvietta” lascia spazio alla Lancia Stratos, progettata appositamente per i rally: Munari la porta subito al successo nell’aprile 1973 al Rally Firestone in Spagna e, a settembre, al Tour de France Automobile. In totale, il “Drago” conquisterà sette vittorie nel Campionato del Mondo Rally e la Coppa FIA Piloti Rally del 1977.

La carriera di Munari è segnata anche da grandi prestazioni nelle gare di velocità: secondo di classe alla 12 Ore di Sebring nel 1966 con una Fulvia Zagato, trionfatore alla Targa Florio del 1972 su Ferrari 312 PB in coppia con Arturo Merzario, e secondo di classe al Circuito del Mugello nel 1973 sempre con la Fulvia. Dopo il lungo periodo con la Lancia, Munari corre con la Fiat 131 Abarth, conquistando il terzo posto al Tour de Corse 1978 e il sesto al Rally della Costa d’Avorio 1980, con le ultime apparizioni nel WRC al Safari Rally.
Dopo il ritiro dai rally, Munari partecipò fino al 1984 ad alcune competizioni nel deserto, come la Dakar e il Rally dei Faraoni, e raccontò la sua leggendaria carriera in un libro di memorie scritto insieme a Sergio Remondino: Sandro Munari. Una Vita di Traverso.
Negli ultimi anni, il “Drago di Cavarzere” aveva affrontato altre sfide, come la battaglia contro il Covid nel marzo 2020. Nel 2022 la sua salute si era aggravata. Oggi la triste notizia. Munari si è spento a Bologna a 85 anni.
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