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veneto
28.02.2026 - 10:57
SAN DONA' DI PIAVE - È stato rintracciato nella propria abitazione e condotto in carcere dai Carabinieri dopo la condanna definitiva per una violenta rapina culminata con un’aggressione a coltellate. Nella mattinata del 26 febbraio i militari della Stazione dei Carabinieri di Noventa di Piave hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di un 27enne residente in zona.
Al giovane è stato notificato il provvedimento restrittivo emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Venezia, a seguito di una condanna definitiva a 4 anni e 2 mesi di reclusione. L’uomo è stato riconosciuto colpevole dei reati di lesioni personali, rapina impropria aggravata in concorso e minacce gravi in concorso, fatti commessi a San Donà di Piave nell’agosto del 2018.
Secondo quanto ricostruito all’epoca delle indagini, l’imputato, insieme a un complice, aveva fermato un giovane che stava passeggiando con la fidanzata, minacciandolo e impossessandosi del telefono cellulare. Alla reazione della vittima era seguita l’aggressione: il ragazzo era stato ferito superficialmente con un coltello, fatto cadere a terra e colpito con percosse.
Durante l’episodio anche la fidanzata della vittima, intervenuta per difendere il compagno, era stata strattonata e minacciata dagli aggressori, che avevano prospettato ritorsioni nel caso fossero stati avvisati i Carabinieri.
L’azione violenta sarebbe stata preceduta da un altro episodio intimidatorio, avvenuto la sera precedente, quando i due aggressori, dopo aver notato la vittima nei pressi di un esercizio pubblico della zona, le avrebbero rivolto gesti minacciosi prima di allontanarsi.
Ultimate le formalità di rito, il 27enne è stato accompagnato presso la Casa circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia, dove rimane ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria per l’espiazione della pena.
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