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SCUOLA
02.03.2026 - 16:07
CHIOGGIA - Entusiasmo, passione e voglia di mettersi in gioco hanno animato venerdì scorso l’istituto Cestari-Righi di Chioggia. Qui, gli studenti del settore turismo hanno ricevuto gli attestati di certificazione delle competenze relative ai percorsi di formazione lavoro (ex Pcto) per l’anno scolastico 2024/2025, con particolare riferimento al settore turismo, premiando mesi di impegno e segnando l’inizio di un percorso professionale concreto nel mondo del lavoro.
L’iniziativa ha visto come partner la Camera di commercio di Venezia Rovigo, attraverso l’ufficio Pid 4.0 e Orientamento al lavoro, seguito da Monica Guariento, e l’azienda speciale Opportunità e Mercati, rappresentata da Tiziano Stocco, confermando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, scuola e sistema produttivo locale.
Durante l’incontro sono stati premiati gli studenti Cristian Varagnolo, Francesco Varagnolo e Nicolò Boscarato, che si sono distinti per la partecipazione attiva e l’acquisizione delle competenze richieste, dimostrando impegno, responsabilità e capacità di applicare le conoscenze in contesti operativi reali. Un momento che segna non solo la conclusione di un percorso formativo, ma anche l’inizio concreto di un possibile futuro professionale per molti giovani.
Presenti i rappresentanti dei ristoranti che hanno partecipato al progetto, Ristorante Alberto Capo, Ristorante Granso Stanco ed El Gato, con il presidente di Ascom Chioggia, Alessandro Da Re.
«Ho trovato entusiasmo e ho visto questi ragazzi appassionarsi sempre di più nel tempo, con una grande voglia di mettersi in gioco — racconta Alberto Capo, sottolineando il valore dell’esperienza condivisa con gli studenti ed evidenziando come i percorsi formativi rappresentino un ponte concreto tra aula e professione. La scuola offre una bella base, anche se l’ingresso nel mondo del lavoro rappresenta un passaggio diverso, più impegnativo. I ragazzi sono preparati, sanno cosa li aspetta e riescono a entrare nelle aziende tranquillamente».
Ma accanto all’entusiasmo emerge anche una criticità diffusa. Il presidente Da Re evidenzia come la difficoltà principale sia trovare personale. «Purtroppo nessuno vuol fare sacrifici. I ragazzi al sabato e alla domenica vogliono fare festa, mentre le nostre attività lavorano proprio in quei giorni» — spiega. Una carenza che non riguarda solo la ristorazione, ma anche il commercio in generale. «Chi ha voglia di lavorare trova sicuramente spazio: dall’abbigliamento ad altre attività, tutte sono in sofferenza di personale» — sottolinea.
Dal punto di vista della scuola, la dirigente Antonella Zennaro ha confermato che circa il 30% degli studenti continua nella professione per cui si è formato, mentre altri scelgono percorsi universitari. «È un lavoro che richiede la presenza in momenti importanti della settimana, ma è un sacrificio che viene ripagato», afferma. E aggiunge: «Quelli che rimangono sono molto determinati e riescono a raggiungere buoni risultati».
La consegna degli attestati rappresenta molto più di una semplice cerimonia: è il simbolo di una collaborazione concreta tra scuola, istituzioni e imprese, capace di offrire ai giovani strumenti reali per affrontare il futuro. Tra entusiasmo, difficoltà e nuove prospettive, il dialogo tra formazione e lavoro resta una delle chiavi fondamentali per sostenere il tessuto economico locale e accompagnare le nuove generazioni verso una scelta consapevole e professionale.
La certificazione rappresenta un riconoscimento del percorso svolto, offrendo agli studenti la possibilità di valorizzare il proprio curriculum vitae e i profili digitali con un attestato ufficiale delle competenze acquisite. A completarla un digital badge che consente agli studenti di inserire le competenze nel proprio digital wallet personale e condividerle in modo sicuro e immediato.
Il progetto coinvolge attivamente anche le imprese, che hanno la possibilità di entrare in contatto con giovani motivati e contribuire alla crescita e valorizzazione del capitale umano, elemento chiave per lo sviluppo economico e sociale del territorio. Il ruolo dei tutor aziendali, chiamati a osservare e valutare le competenze maturate, garantisce la qualità e la credibilità del processo di certificazione.
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