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L’università resta a palzzo Grassi

La nuova convenzione durerà per altri 18 anni. Entusiasta Federalberghi

L’università resta a palzzo Grassi

Il presidente Boscolo Cegion: “Una presenza stabile che destagionalizza e porta sviluppo”

CHIOGGIA – L’università di Padova per altri 18 anni a palazzo Grassi. La firma della nuova convenzione viene accolta con entusiasmo da Federalberghi Chioggia Delta del Po Saccisica, che attraverso il presidente Giuliano Boscolo Cegion e il Consiglio direttivo esprime un sostegno netto e convinto. Per il settore ricettivo, l’arrivo stabile di studenti, docenti e ricercatori rappresenta un’opportunità concreta di crescita e un tassello strategico per lo sviluppo della città.

«Per noi albergatori la presenza universitaria significa destagionalizzare davvero, non solo a parole — afferma Boscolo Cegion —. Avere persone che vivono la città tutto l’anno porta movimento, servizi, lavoro. È un indotto che non si esaurisce in un weekend, ma che crea continuità».

Il presidente sottolinea come la comunità accademica possa diventare un elemento strutturale del tessuto cittadino: «Studenti e ricercatori non portano solo cultura, ma anche consumi, relazioni, vitalità. È un investimento che genera valore economico e sociale».

Federalberghi invita l’amministrazione comunale a consolidare e ampliare questo percorso: «Chiediamo al Comune di proseguire con decisione su questa strada, valorizzando altri palazzi storici e creando nuove sinergie non solo con l’università, ma anche con il mondo culturale ed espositivo. Chioggia ha un patrimonio architettonico che merita di essere vissuto, non lasciato chiuso».

Il presidente richiama l’esempio di Venezia come modello di riferimento: «Venezia è diventata un polo artistico mondiale perché ha creduto nella cultura come motore di sviluppo. Chioggia può fare lo stesso, con la sua identità forte e autentica. Dobbiamo puntare sulla qualità delle iniziative e su una programmazione capace di attrarre pubblico e investimenti. Non è un sogno: è una strada concreta».

Per Federalberghi, la visione è chiara: cultura, formazione e turismo devono diventare tre elementi integrati di un unico progetto di sviluppo. «Io credo che Chioggia abbia tutte le carte in regola per crescere in modo sostenibile», conclude Boscolo Cegion. «L’università è un primo passo, ma dobbiamo continuare a costruire. È il momento di guardare avanti con coraggio».

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