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03.03.2026 - 17:11
VENEZIA - Dopo le visite di ieri alle strutture penitenziarie di Venezia, Giudecca e Santa Maria Maggiore, il Segretario Generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), Donato Capece, ha incontrato oggi il personale della Casa Circondariale di Bolzano. Un percorso di visite che proseguirà domani, 4 marzo, all’Istituto Penale per i Minorenni di Rovigo, accompagnato dal segretario interregionale del SAPPE, Giovanni Vona, nell’ambito di un programma nazionale volto a richiamare l’attenzione sulle criticità del sistema carcerario italiano e a sottolineare il ruolo centrale della Polizia Penitenziaria.

Le visite hanno rappresentato un momento di ascolto diretto con gli agenti, a cui il Sindacato ha espresso piena solidarietà per le difficili condizioni operative quotidiane. In Veneto, dove la capienza regolamentare degli istituti è di circa 1.900 posti letto, sono attualmente presenti 2.857 detenuti, con un sovraffollamento che pesa sulla gestione degli istituti e sulle condizioni di lavoro del personale.
Situazione particolarmente delicata a Bolzano, dove si registrano 110 detenuti a fronte di 88 posti disponibili, di cui oltre 60 stranieri. Capece ha sottolineato la pressione costante sugli organici e sulle attività trattamentali: “A Bolzano sono 77 poliziotti operativi, 5 ispettori, 3 sovrintendenti, con una carenza di organico del 24,6%. Un plauso a tutti i Baschi Azzurri che, nonostante le croniche carenze di organico, garantiscono la sicurezza del carcere”.

Criticità significative anche alla Casa Circondariale di Venezia, con 251 detenuti a fronte di 159 posti letto, di cui 142 stranieri: un dato che conferma un sovraffollamento rilevante e una crescente complessità gestionale.
Nel corso degli incontri, Capece ha ribadito la necessità di interventi urgenti per ridurre il sovraffollamento, potenziare gli organici e garantire condizioni di lavoro dignitose al Corpo di Polizia Penitenziaria. Il SAPPE chiede provvedimenti strutturali che permettano al personale di operare con strumenti adeguati e con il riconoscimento istituzionale che merita, a beneficio della sicurezza collettiva e della funzione rieducativa della pena.
“La presenza del Segretario Generale del SAPPE vuole essere un segnale concreto di vicinanza alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria che, tra carenze di organico, turni gravosi, aggressioni e strutture spesso inadeguate, garantiscono ogni giorno legalità e sicurezza negli istituti del Triveneto”, ha dichiarato Vona, sottolineando l’impegno costante degli agenti nonostante le difficoltà.
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