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Giornata ecologica regionale 2026, il Veneto punta sulle api per difendere ambiente e biodiversità

La Giunta regionale ha approvato uno stanziamento complessivo di 100mila euro, per sostenere progetti di sensibilizzazione ambientale

Giornata ecologica regionale 2026, il Veneto punta sulle api per difendere ambiente e biodiversità

VENEZIA - La tutela dell’ambiente passa anche dalla salvaguardia degli insetti impollinatori e dalla diffusione di una maggiore consapevolezza ambientale tra i cittadini. Con questo obiettivo la Regione del Veneto rinnova il proprio impegno sul fronte della sostenibilità fissando ufficialmente le linee guida della Giornata ecologica regionale 2026.

Su proposta dell’assessore all’Ambiente Elisa Venturini, relatrice del provvedimento, la Giunta regionale ha approvato data, tema portante e uno stanziamento complessivo di 100mila euro, destinato a sostenere progetti di sensibilizzazione ambientale sull’intero territorio veneto.

L’appuntamento è stato fissato per domenica 24 maggio 2026, una scelta dal forte valore simbolico che vedrà la manifestazione coincidere con la Giornata Europea dei Parchi. Protagonista della terza edizione sarà un tema centrale per l’equilibrio degli ecosistemi: “Le api, custodi dell’ambiente e della biodiversità”.

«Abbiamo scelto di mettere al centro le api perché non sono solo fondamentali per le produzioni agricole, ma rappresentano vere e proprie sentinelle ecologiche – ha dichiarato l’assessore Venturini –. Attraverso la loro salute leggiamo quella dell’ambiente che ci circonda. Con questa iniziativa vogliamo che ogni cittadino, a partire dai più giovani, comprenda come anche i piccoli gesti quotidiani possano contribuire alla protezione del nostro patrimonio naturale».

Il bando regionale si rivolge a una platea ampia di soggetti: enti locali, istituti scolastici primari e secondari, associazioni sportive, realtà di protezione ambientale e associazioni apistiche attive in Veneto. I partecipanti potranno accedere a un contributo massimo di 1.500 euro per la realizzazione di ricerche, filmati, mostre ed eventi capaci di interpretare in modo originale il tema della tutela della biodiversità.

«Vogliamo garantire la massima libertà progettuale – ha aggiunto Venturini – affinché la transizione ecologica venga comunicata attraverso linguaggi innovativi e forme espressive capaci di coinvolgere concretamente le comunità. La Regione non si limita a finanziare le iniziative, ma punta a costruire un’immagine coordinata di un Veneto unito nella difesa del proprio futuro».

Per aderire all’iniziativa, i soggetti interessati dovranno presentare domanda utilizzando il modello ufficiale, trasmettendola esclusivamente tramite posta elettronica certificata alla Direzione Ambiente e Transizione Ecologica. Il termine per l’invio è fissato entro 30 giorni dalla pubblicazione del provvedimento nel Bollettino Ufficiale regionale.

Nella richiesta dovranno essere indicate nel dettaglio le voci di spesa, comprensive di IVA, che dovranno essere successivamente rendicontate entro il 31 dicembre 2026, condizione necessaria per l’erogazione del contributo.

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