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CRONACA

Sperona la motovedetta e poi fugge

Arrestato un pescatore con 400 chili di vongole

Sperona la motovedetta e poi fugge

VENEZIA - Quando la motovedetta della Guardia di Finanza gli ha sbarrato la rotta intimandogli l’alt, lui ha reagito all’opposto: ha spinto al massimo i due potenti motori fuoribordo tentando una fuga disperata nella notte, arrivando perfino a speronare l’imbarcazione dei militari pur di sottrarsi al controllo.

La corsa è però durata poco. Bloccato dopo un inseguimento nelle acque antistanti il Petrolchimico di Marghera, un pescatore di Chioggia, fermato nella serata di lunedì, è stato arrestato e condotto il mattino successivo davanti al giudice. Assistito dall’avvocato Mauro Serpico, l’uomo ha scelto il patteggiamento, concordando una pena di nove mesi di reclusione e il sequestro della “rasca”, l’attrezzo utilizzato per la raccolta delle vongole.

Erano circa le 22.45 quando i finanzieri del reparto aeronavale hanno individuato una barca priva di luci e targa, con quattro persone a bordo e dotata di due motori da 250 cavalli, mentre operava in un’area dove la pesca è vietata. Alla vista dei controlli, l’equipaggio ha effettuato una manovra pericolosa, tentando la fuga.

La motovedetta ha evitato la collisione per pochi metri e si è lanciata all’inseguimento fino alla zona di punta San Giuliano, nel territorio di Venezia. Raggiunta l’imbarcazione, il comandante avrebbe continuato a opporre resistenza, urtando più volte il mezzo militare e provocandone il danneggiamento. Solo dopo ripetuti tentativi i militari sono riusciti a salire a bordo e a fermare tutti gli occupanti.

Durante il controllo sono stati rinvenuti circa 400 chilogrammi di vongole prive di tracciabilità, presumibilmente pescate in acque interdette e destinate a canali di commercializzazione irregolari. L’intero carico è stato posto sotto sequestro insieme all’attrezzatura utilizzata.

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