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“Romea bloccata, tutto fermo”

L’incidente mortale a Campagna Lupia riapre per l’ennesima volta la ferita della Statale 309

“Romea bloccata, tutto fermo”

Foto di Francesco Zennaro

L’incidente mortale a Campagna Lupia riapre per l’ennesima volta la ferita della Statale 309

CHIOGGIA - Incidente mortale sulla statale Romea, quasi 5 ore di blackout e pendolari chioggiotti bloccati a Venezia e a Sottomarina in attesa del bus. Una giornata da incubo, quella di mercoledì per i tanti chioggiotti che lavorano soprattutto a Venezia, Mestre e Marghera.

A partire dalle 16, sulla statale, si è scatenato l’inferno.

All’altezza di Lova, nel comune di Campagna Lupia, si è registrato un gravissimo incidente: un frontale cisterna – auto che ha causato la morte di un 44enne bengalese.

La Statale è stata completamente chiusa al traffico con lunghissime code in entrambi i sensi di marcia e, ben presto, anche le viabilità alternative (Riviera del Brenta) sono andate in tilt. Centinaia di pendolari dalle 16 in poi hanno atteso vanamente a piazzale Roma di prendere l’autobus verso Chioggia. Impossibile infatti partire con code che hanno registrato picchi anche di 20 chilometri. La situazione si è sbloccata solamente dopo le 21 quando ben 4 autobus sono partiti da Venezia per portare a casa i tanti chioggiotti rimasti bloccati.

Altri hanno optato per il mezzo acqueo facendo il giro per il Lido di Venezia, Alberoni e Pellestrina per poi arrivare in vaporetto a piazzetta Vigo. Una giornata complicata che ha messo ulteriormente in evidenza le gravi problematiche viarie del territorio, vincolato quasi esclusivamente alla Statale Romea, una delle strade più pericolose d’Italia e ormai inadeguata per sopportare la mole di traffico attuale.

“Sono stato letteralmente inondato di messaggi da parte di cittadini e pendolari rimasti bloccati per ore – dichiara il sindaco Mauro Armelao – persone che stavano tornando dal lavoro o che dovevano rientrare a casa e che hanno vissuto una situazione di enorme disagio”.

Tra i tanti messaggi ricevuti, anche quelli di cittadini che stavano raggiungendo l’aeroporto e che, a causa del blocco totale della viabilità, hanno perso il proprio volo aereo, con ulteriori conseguenze e disagi personali ed economici. Per questo motivo il primo cittadino torna a chiederà un incontro con l’ente di governo della mobilità e con tutti gli enti competenti, affinché si affronti in modo concreto il tema dei percorsi alternativi alla Romea.

“Quando la Romea si blocca – prosegue il sindaco – purtroppo si blocca un intero territorio. I percorsi alternativi oggi esistenti risultano spesso insufficienti o difficoltosi perché vengono immediatamente congestionati da auto, camion e mezzi pesanti che cercano di aggirare il blocco”.

Negli ultimi mesi sono state avviate valutazioni per migliorare la sicurezza e la gestione della viabilità, tra cui il sistema di controllo elettronico della velocità Vergilius, progettato per monitorare i veicoli e ridurre comportamenti pericolosi nei tratti più critici della statale. Parallelamente stanno proseguendo le attività di studio e progettazione per la variante alla Romea, un intervento infrastrutturale atteso da anni e finalizzato a migliorare sicurezza e fluidità della circolazione lungo un asse viario strategico per il Veneto.

“La sicurezza stradale e la mobilità dei cittadini devono rimanere una priorità – conclude il sindaco – Continueremo a lavorare con tutte le istituzioni coinvolte affinché si individuino soluzioni concrete sia sul fronte dei percorsi alternativi sia sul piano delle infrastrutture future”.

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