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07.03.2026 - 13:45
CAVARZERE - “La cucina è sempre stata il mio rifugio e la mia energia. Anche nei momenti più intensi della vita pubblica, tornare ai fornelli significava ritrovare me stessa”. Con queste parole Isi Coppola ha riassunto lo spirito dell’incontro dedicato al suo libro Un anno di ricette dolci, presentato nelle sale del Bar Commercio a Cavarzere, in una serata che ha intrecciato storie personali, cultura gastronomica e territorio.
A dialogare con l’autrice sono stati Luca Crepaldi, presidente del gruppo editoriale La Voce di Rovigo, e la sommelier Emanuela Pregnolato, mentre a guidare il confronto è stata l’assessore alla cultura Ilaria Turatti, che ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa.

Il libro rappresenta la naturale evoluzione di un percorso personale e professionale che unisce politica, comunicazione e gastronomia. Da sempre appassionata di cucina, Isi Coppola ha coltivato questa passione anche durante gli anni più intensi della sua carriera istituzionale, trovando nei fornelli uno spazio di creatività e libertà. Dopo la politica ha scelto di approfondire questo mondo con un corso all’Università del Gusto, uno stage in un ristorante stellato e l’esperienza alla guida di un noto ristorante nel Delta del Po. A tutto questo si aggiunge il titolo di sommelier professionista Ais e oltre vent’anni di conduzione radiofonica su Delta Radio con la trasmissione “IsiCooking”.
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Durante la serata sono emersi anche alcuni spunti curiosi e pratici legati alla filosofia culinaria dell’autrice. Coppola ha spiegato come le sue ricette siano pensate per essere accessibili a tutti: “In cucina si può improvvisare, ma la pasticceria è un’altra cosa: lì servono dosi precise, perché una volta infornata non si torna indietro”. Nonostante ciò, l’invito è a sperimentare sempre, ma con una regola: le nuove ricette vanno provate prima in famiglia e non direttamente con gli ospiti.
Il libro è anche un viaggio nei ricordi domestici e nelle radici familiari: da un lato l’influenza del padre lombardo, amante di contaminazioni culinarie quasi “fusion” prima del tempo, dall’altro la madre legata alla tradizione partenopea più autentica. Un equilibrio che attraversa tutto il volume, scritto in collaborazione con la sommelier Emanuela Pregnolato, con cui Isi Coppola ama definirsi “sorella di vino”. Ogni piatto descritto nel libro è accompagnato da un abbinamento enologico studiato.

Grande spazio anche all’arte della convivialità. Per l’autrice il dolce è il vero protagonista di una cena: va preparato per primo, quando mente e mani sono ancora riposate. Fondamentali poi i dettagli della tavola: la tovaglia deve essere impeccabile, i piatti scelti con cura – oggi la sua passione sono le ceramiche giapponesi – e il vino servito sempre nel calice, evitando i flute ormai superati.
La serata si è conclusa con una riflessione sul legame tra vino e territorio. “L’Italia ha ottomila chilometri di costa: i nostri vini marini hanno sapidità e pulizia straordinarie. Raccontano il mare e la terra insieme”, ha ricordato Isi Coppola, chiudendo l’incontro con un invito semplice ma profondo: riscoprire la cucina come spazio di memoria, condivisione e passione quotidiana.
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